La novità
12.02.2021 - 19:45
C'è una differenza sostanziale tra i concetti di rigenerazione e riqualificazione urbana: se riqualificando si demolisce e ricostruisce, rigenerando si raggiunge un obiettivo più ambizioso, ossia dare nuova vita ad una comunità di abitanti. È sicuramente il caso di partire da questo presupposto, espresso dal professore Carlo Patrizio, per raccontare cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro negli ex quartieri Q4 e Q5. Il professore, docente universitario di Rigenerazione dell'Edilizia del Territorio a La Sapienza, è stato ospitato questa mattina in Comune dal sindaco di Latina Damiano Coletta, accompagnato dal commissario e dal direttore dell'Ater, rispettivamente Marco Fioravante e Paolo Ciampi, per illustrare il suo progetto realizzato per i due enti. L'obiettivo è quello di ottenere i finanziamenti del bando "Qualità dell'Abitare" del Mit, che valorizza progetti prodotti in sinergia da più enti.
Di fondamentale importanza sarà un ponte ciclo pedonale, che attraverserà la Pontina, e che metterà in relazione i quartieri con il centro e che renderà la periferia un contenitore servizi che potranno attirare i cittadini.
Infine, sempre nella definizione del concetto di rigenerazione, è d'importanza fondamentale il contributo dei cittadini, per i quali è stato preparato un questionario che sarà utile ad implementare il progetto da presentare al Mit.
«L'obiettivo - ha dichiarato il Sindaco Damiano Coletta - è rigenerare una zona nevralgica della città, quella a cavallo della Pontina in corrispondenza degli edifici comunemente chiamati "le vele". Siamo proiettati in questo progetto con grande impegno per renderlo il più competitivo possibile e insieme all'Ater abbiamo intenzione di fare la nostra parte per garantire ai cittadini un diritto essenziale, il diritto alla casa, e per mettere a disposizione della collettività la fruizione di spazi pubblici. Siamo dunque nella direzione del bene comune il cui valore è assolutamente inestimabile».
«C'è grande soddisfazione -- ha commentato il Commissario straordinario dell'Ater, Marco Fioravante – perché siamo al lavoro per aumentare l'offerta abitativa e allo stesso tempo per rigenerare zone che interessano centinaia di famiglie. Speriamo che questo sia soltanto l'inizio di un percorso che vedrà Ater e Comune impegnati nel ridisegnare insieme parti della nostra città pensando sempre, come ha detto il Sindaco, al bene comune».
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