Il fatto
23.04.2021 - 17:00
L'area sorgiva di Monticchio è uno dei beni ambientali di pregio del territorio di Sermoneta. Quella che una volta era una cava con i suoi impianti industriali, e che da sempre caratterizza il paesaggio di Monticchio con la sua torre, sorge su un'area agricola privata vincolata e in mano a una curatela fallimentare: con decreto del Presidente della Regione Lazio pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione, è stata dichiarato "Monumento naturale" e il Comune di Sermoneta è stato individuato come "Ente gestore".
Il forza di quel decreto, l'area di Monticchio gode di vincoli ambientali forti che tutelano il paesaggio e con esso la flora, la fauna, l'ecosistema, le sorgenti e tutto ciò che vi è all'interno. Non solo. Il decreto del Presidente prevede che, all'interno del perimetro del "monumento naturale", qualsiasi intervento su opere e impianti di qualsiasi natura sia subordinato al nulla osta preventivo del Comune, come previsto dalla legge regionale n. 29 del 1997.
Le attività che possono essere svolte nell'area, così come previsto dal decreto e dalla legge regionale n.29/1997, devono essere disciplinate da un apposito regolamento. Gli uffici comunali hanno predisposto una bozza di regolamento per definire le attività, i percorsi naturalistici e ciclopedonali, le zone a protezione integrale, la tutela della fauna selvatica, la tutela delle acque e dell'intero patrimonio di archeologia industriale.
L'atto sarà sottoposto alla valutazione delle competenti commissioni consiliari e in consiglio comunale. Il Comune di Sermoneta, in quanto soggetto pubblico, può sempre esercitare – in qualsiasi momento – lo strumento dell'esproprio per pubblica utilità.
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