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Le forme di trasporto locali più diffuse in Italia: lo studio Istat

Autobus, filobus e tram sono stati utilizzati almeno una volta da una media di 13 milioni di persone, con età maggiore di 14 anni: si tratta del 24,6%

Le forme di trasporto locali più diffuse in Italia: lo studio Istat

È il 1962 quando il maestro del cinema italiano, Dino Risi, manda in scena l'Italia del boom economico con "Il sorpasso". Nastro d'Argento per lui, David di Donatello per l'attore protagonista: Vittorio Gassman nei panni di Bruno, quarantenne spregiudicato che a bordo della sua Lancia Aurelia Sport si erge a icona di tutto il lungometraggio. Un film in cui il confronto generazionale con il timido universitario Roberto assume tinte memorabili. È l'Italia che si muove, quella degli anni ‘60. Quella dei costumi che cambiano.

Il Gassman di Risi è sfrontato e disinibito: separato, intraprendente, amante delle donne, dei giri a vuoto e del gioco. Non ci saremmo meravigliati se avesse detto al "suo" Roberto "Scegli i migliori giri gratuiti senza deposito" trovandosi in qualche casinò online. Ma è l'Italia degli anni ‘60, l'Italia che si muove in auto, lungo strade e autostrade che odorano ancora di asfalto fresco. E oggi? Come si muovono gli italiani sessanta anni dopo e distanza di un anno e mezzo dall'epidemia globale?

Dobbiamo considerare i dati ISTAT del 2019, gli ultimi disponibili prima delle restrizione alla mobilità urbana ed extraurbana. La prima evidenza riguarda proprio l'auto: il veicolo più utilizzato dagli italiani. Ben 36 milioni di persone di 18 anni e oltre hanno utilizzato l'automobile di proprietà nel 2019: 2 persone su 3 tutti i giorni. L'uso sistematico è tipico dei comuni più piccoli e delle regioni centrali dell'Italia. In Umbria, ad esempio, oltre il 60% dei residenti, ossia 500 mila persone, ha usato l'auto tutti i giorni.

Autobus, filobus e tram sono stati utilizzati almeno una volta da una media di 13 milioni di persone, con età maggiore di 14 anni: si tratta del 24,6%. È un uso prevalentemente abituale: 3 milioni circa di persone hanno viaggiato tutti i giorni con i mezzi pubblici e lo stesso numero di persone li ha utilizzati qualche volta in settimana, specialmente nelle aree metropolitane, al Nord-ovest e al Centro Italia. In quest'ultima area 750 mila persone hanno usato il servizio pubblico tutti i giorni. Nel Lazio, ma anche in Lombardia, si è registrato il picco massimo di utenti assidui con il servizio di trasporto pubblico locale: i passeggeri quotidiani sono stati circa 500 mila nel Lazio, ed entrambe superano il milione se si considera anche chi utilizza il servizio qualche volta alla settimana.

Nel 2019 hanno viaggiato in treno più di 17 milioni di italiani di età maggiore di 14 anni. Si tratta prevalentemente di un uso occasionale: infatti oltre 13 milioni si è mossa in treno solo qualche volta durante l'anno, circa 900 mila persone l'hanno usato tutti i giorni e poco meno di 1 milione alcune volte in settimana. Il Nord-ovest batte le altre aree geografiche: in particolare, hanno viaggiato tutti i giorni in treno 380 mila persone nord occidentali a differenza delle 220 mila del Centro, delle 150 mila al Sud e delle 20 mila persone o poco più nelle Isole. Cambia lo scenario se si considerano i numeri di chi ha utilizzato il treno almeno qualche volta a settimana: 290 mila persone nel Nord-0vest, 180 mila nel Nord-est, 230 mila al Centro, 200 mila al Sud e 50 mila persone nelle Isole. È molto probabile che le prossime rilevazioni statistiche dell'ISTAT dovranno tener conto di nuovi veicoli di mobilità: bici e monopattini che stanno lentamente guadagnando appeal tra i cittadini italiani. 

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