La proposta
14.06.2021 - 12:30
Non ci sono solo idee, ma anche progetti realizzabili in maniera facile e agevole tra i punti di forza che stanno caratterizzando l'avvicinamento al voto di ottobre di Identità Setina. Il gruppo civico capeggiato da Lidano Lucidi, infatti, è tornato nei giorni scorsi su un tema che già in passato era stato analizzato per tutelare un settore, quello agricolo e di conseguenza quello delle attività produttive, che da tempo a Sezze paga lo scotto di programmi spesso farraginosi e di scarse linee di indirizzo per la sua valorizzazione.
Non un marchio fine a se stesso, magari utile solo per ottenere una certificazione, ma una scommessa che i setini farebbero sulla loro storia, sulle tradizioni e sui prodotti locali, in modo da creare un sistema di valorizzazione della cucina. Il marchio andrebbe promosso sia in un contesto locale che su contenitori giornalistici web o associazionistici, potenzialmente fruibili da appassionati di cucina locale a diffusione più ampia: «Un prodotto cucinato potenzialmente esportabile ovunque, con il coinvolgimento degli attori locali, a cominciare, naturalmente, dall'istituto Alberghiero, ma anche da imprenditori, ristoratori e dai produttori a chilometro zero perché, sia chiaro, i prodotti dovranno necessariamente arrivare dal territorio setino. L'amministrazione comunale - spiega nel dettaglio Lucidi, sostenuto in questa iniziativa dall'esperto Daniele Piccinella che in un video ha spiegato anche l'importanza del digitale in questo contesto - in questo caso avrà il ruolo di coordinamento e supporto dell'iniziativa. Si tratta di una idea smart, misurabile, ambiziosa, realizzabile e con un timing specifico, che mette al centro le persone del nostro Comune e punta al rilancio di un settore nel quale si potrebbero aprire nuovi sbocchi per i produttori locali».
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