Un ritrovamento archeologico che potrebbe far riscrivere la storia dell'antica città romana di Formia, e che potrebbe confermare le ipotesi sulla bellissima e narrata villa del grande oratore romano Cicerone.

Domani mattina intorno alle nove verrà effettuato un recupero archeologico presso la darsena di ponente del porticciolo Caposele. Si potrebbe trattare, appunto, dell'antico attracco della villa dell'oratore, ucciso a Formia nel 43 avanti Cristo. In memoria di Marco Tullio Cicerone è stato edificato un monumento, alle porte della cittadina sull'Appia dove si presume venne ucciso il 7 dicembre di quell'anno dai sicari di Marco Antonio.

La scoperta è avvenuta per caso, durante i lavori di ripristino della scogliera del porticciolo che era rimasta danneggiata per via delle mareggiate dello scorso dicembre. Il sub Salvatore Gonzales, durante i sopralluoghi sottomarini, tesi a verificare lo stato della scogliera sott'acqua si è accorto che al di sotto dell'attuale molo vi è una struttura più antica, la quale conservava ancora in loco due bitte di ormeggio. Accortosi della cosa ha informato chi di dovere e in seguito a confronto e sopralluogo mirati è stato constatato che lì c'era il molo di attracco della presunta villa di Cicerone.

Le due bitte sono state poste al sicuro in un punto al di fuori dei lavori e martedì saranno recuperate e poste in visione per sempre nell'area della villa di Caposele. La capitaneria di porto di Gaeta si sta occupando di coordinare le operazioni che saranno svolte seguendo il protocollo di sicurezza.