C'è chi preme per vedere realizzato il completamento di via Massaro, un intervento di 8,3 milioni di euro destinatario di fondi pubblici rientranti nel Programma per la sicurezza delle periferie nell'ambito del programma «Latina anche città di mare». E chi si augura che questo progetto, ora fermo in attesa del parere della Regione, non sia mai portato avanti, o che sia modificato. Si tratta del comitato "Massaro Lido" che si è sempre detto contrario per ragioni di viabilità oltre che strutturali, ambientali ed ambientali. «Ancora una volta ci troviamo dinanzi ad una valutazione sbagliata relativa alla viabilità del nostro litorale – spiega il comitato - si continua a chiedere il completamento di via Massaro. Un'infrastruttura inutile per più motivi in quanto sorge parallela a circa 400 mt dalla via litoranea (Sp sabotino-fogliano) in una zona sottoposta a vincoli di tutela ambientale ove non sarà mai possibile uno sviluppo urbanistico per ovvi motivi ed infine andrebbe a riversare il suo traffico in strade già congestionate e parliamo di via del Lido, via Casilina e via Foceverde che con le loro colonne di auto sono già inadeguate. La nuova strada inoltre devasterebbe irreversibilmente un territorio con un equilibrio naturalistico unico, caratterizzato da biodiversità, eliminando un importante polmone verde che risale ai tempi della bonifica, in quanto ricordiamo che la strada si sostituirebbe all'attuale fascia frangivento, caratterizzata da piante monumentali, a ridosso del Parco Nazionale del Circeo ed area SIC denominata pantano De Masi". Il Comitato Massaro Lido nella figura del suo vicepresidente Alberto Riva, continua a sostenere la necessità di un piano di viabilità alternativo e verso un effettiva transizione ecologica, non si può pensare di parlare di transazione ecologica ed ambiente cementificando habitat che dovrebbero venire valorizzati per quello che offrono nel rispetto delle peculiarità del territorio correlate all'unicità ambientale che lo identificano. Inoltre importante e determinante deve essere l'attenzione verso le esigenze dei commercianti e operatori turistici, in quanto L'esecuzione del secondo tratto di via Massaro porterebbe alla conseguente realizzazione del senso unico di marcia su tutto il lungomare creando numerosi disagi, sia aumentando una già ingerente sofferenza commerciale che investe le attività, come avviene nel tratto compreso tra via Casilina e Foceverde, che incidendo nelle criticità della viabilità che sono sotto gli occhi di tutti, ovvero un lungomare completamente bloccato nelle ore di punta del periodo estivo, limitando anche la mobilità dei mezzi di emergenza, come già ampiamente accaduto, nonostante la presente via Massaro parallela. Per tanto il Comitato chiede, a tutte le forze politiche in campo, una revisione del progetto Massaro, ormai obsoleto, che risale ad oltre trenta anni fa e con un costo per i conti pubblici di oltre 8 milioni di euro per i soli 2 km di strada. «Con tale cifra – scrivono - si potrebbero studiare interventi di riqualificazione di tutto il territorio urbano, interessando inoltre la realizzazione di reti ciclabili per la valorizzazione dello stesso, magari riproponendo il doppio senso di marcia su tutto il litorale, spostando l'unico spezzone di pista ciclabile a ridosso del canale Colmata, coniugando natura sport e benessere».