Spiagge piene, lettini e anche temerari che hanno deciso di fare un ultimo bagno. Le temperature di questi giorni hanno portato molti visitatori sul litorale pontino soprattutto nelle località più blasonate e tra queste ovviamente c'è Sabaudia. Molti curiosi trovando parte della strada chiusa ed incuranti di quanto previsto nell'ordinanza, hanno deciso di "avventurarsi" per constatare la natura dei crolli e fare anche qualche scatto. Uno spettacolo sicuramente diverso rispetto a quello degli anni passati, purtroppo in negativo. Il numero appunto dei visitatori, considerando la chiusura della strada, porta inevitabilmente a degli interrogativi pensando all'estate 2023.

Com'è noto i sopralluoghi da parte del personale della Regione nonchè delle istituzioni sono stati immediati come i solleciti da parte del sindaco affinchè si arrivasse in tempi brevi ad una fase di concertazione che consentisse di avviare interventi congiunti. Quindi, la fase dei sopralluoghi è ultimata? E' iniziata quella della progettazione? Che cifre saranno eventualmente stanziate in primis dalla Regione per avviare gli interventi su strada e duna? Sono stati già stimati i tempi necessari per la sistemazione del tratto chiuso? Ma soprattutto, per l'estate 2023 la strada sarà riaperta? Sono molti gli interrogativi anche fra i cittadini. Come succede in questi casi, dopo cioè eventi calamitosi viene sempre aperto un canale con la Protezione Civile Regionale per lo stato di emergenza. La situazione non è semplice e si pensa ovviamente a quando le condizioni meteo torneranno ad essere avverse. Al momento sarebbe già molto se tutti rispettassero l'ordinanza evitando il calpestio nelle zone interessate dai cedimenti per una questione di sicurezza e non solo.