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La cerimonia

Carcere di Velletri, consegnati i diplomi agli studenti detenuti: l’istruzione come riscatto sociale

La consigliera regionale del Lazio Giovanna Miele (Lega) alla cerimonia con il ministro Valditara: “La cultura è uno strumento concreto di cambiamento e sicurezza”

Carcere di Velletri, consegnati i diplomi agli studenti detenuti: l’istruzione come riscatto sociale

Un momento di forte valore simbolico e istituzionale, capace di tenere insieme il tema della sicurezza con quello del riscatto sociale. È il senso della giornata che si è svolta questa mattina nel penitenziario di Velletri, dove il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha consegnato i diplomi agli studenti detenuti che hanno concluso il proprio percorso di studi. All’iniziativa ha preso parte anche Giovanna Miele, che ha voluto sottolineare come l’istruzione rappresenti uno strumento concreto di cambiamento e responsabilizzazione, anche all’interno di un istituto di pena, ribadendo il ruolo centrale dei percorsi educativi nel processo di recupero della persona e di tutela dell’intera collettività. 

"Questa mattina -  esordisce Miele - nel penitenziario di Velletri ho partecipato a un momento di grande valore umano e civile: la consegna dei diplomi da parte del Ministro dell'istruzione e del Merito Giuseppe Valditara agli studenti detenuti che hanno completato il proprio percorso di studi. Un evento importante che ha voluto ribadire un principio fondamentale: l’istruzione e la cultura sono strumenti reali di riscatto e cambiamento. Anche dentro un penitenziario, anche dopo storie difficili, anche dopo scelte che hanno condotto alla devianza e alla criminalità, il cambiamento è possibile. Grazie alla sinergia tra istituzioni, il lavoro educativo e formativo intramurario diventa un percorso concreto di responsabilizzazione, crescita e recupero della persona. Perché la pena deve essere opportunità di ricostruzione, e non tempo da scontare".

E ancora: "Come Lega, crediamo nei fatti: abbiamo aumentato di sei volte il fondo per l’istruzione in regime di restrizione, proprio per garantire pari opportunità, sostenere percorsi rieducativi seri e permettere a ciascuno, con le proprie fragilità e diversità, di raggiungere obiettivi di miglioramento personale. Investire nell’istruzione significa investire nella sicurezza, nella dignità e nel futuro della società. Grazie alla Direttrice dell'istituto di Velletri Anna Rita Gentile , alla dirigente scolastica Stefania Ciarla, a tutti gli insegnanti, agli operatori dell'area pedagogico-educativa, alla polizia penitenziaria e complimenti vivissimi al Prof. Antonino Marrari per la sua passione e le sue competenze messe a completo servizio della comunità".

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