Il fatto
20.01.2023 - 17:30
Il Comune di Formia aveva «negato» ad una studentessa dell'Istituto Fermi-Filangieri il servizio di trasporto indispensabile per raggiungere la scuola. Su ricorso della madre il Tribunale amministrativo ha ordinato all'ente di riesaminare la domanda di assistenza presentata dalla signora e non accolta.
Sottolinea infatti il Tar di Latina che è «ineludibile l'obbligo delle istituzioni di fornire ai minori portatori di grave disabilità e alle loro famiglie ogni ausilio richiesto per alleviare la loro condizione».
Secondo la prima valutazione dei giudici amministrativi la domanda cautelare della mamma della studentessa è «assistita da rilevanti elementi di fumus boni iuris, stante la natura imperativa per l'amministrazione comunale delle esigenze di trasporto scolastico gratuito dell'alunna minore gravemente disabile e di supporto della madre, unica caregiver della figlia».
Per tale ragione si è ritenuto di ordinare al Comune di Formia «di riesaminare, con la massima sollecitudine, la posizione della ricorrente alla luce degli elementi da essa posti a fondamento del ricorso, al fine di integrare il progetto individuale di vita - e a cascata, il piano educativo individualizzato, che del primo è parte - con le misure occorrenti alla piena integrazione dell'alunna nel contesto scolastico e socio-assistenziale in cui è inserita».
L'amministrazione comunale di Formia è stata anche condannata al pagamento delle spese legali. L'aspetto più importante di questa storia riguarda la svolta ottenuta con la decisione del Tribunale, poiché dovrebbe portare entro un termine piuttosto breve, a garantire il trasporto scolastico dell'alunna presso l'Istituto dove è stata iscritta per quest'anno.
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