La novità
21.04.2023 - 12:33
A convincerci devono essere state quelle decine di pellegrini che da anni percorrono la via Appia, stanchi ma estasiati, scattano foto in una sequenza irrefrenabile nel tentativo di portarsi via un pezzo della pungente bellezza della Regina viarum che, quando arrivi all'altezza di Fondi svela il suo vero volto di monumento storico di raro pregio. Sì, deve essere stata questa sensazione a spingere il Ministero della cultura a formulare la candidatura dell'Appia a patrimonio mondiale dell'umanità con istanza formale inviata lo scorso 14 aprile. Ieri le stesse motivazioni alla base di quella candidatura sono confluite nel protocollo d'intesa tra Provincia, Camera di Commercio e i 13 Comuni pontini per contribuire a sostenere la candidatura e, al contempo, allo sviluppo del territorio sicuramente legato alla prima. Per illustrare l'accordo si è tenuta una conferenza stampa in un posto scelto non a caso, il Foro Appio hotel, realizzato nel 1777 e ristrutturato mantenendo intatte le caratteristiche architettoniche. Si trova, appunto, al lato dell'Appia, simbolo di un connubio possibile tra la promozione d'impresa e del territorio. E' il senso della relazione introduttiva di Paolo Galante, titolare del Foro Appio e responsabile del turismo per la Camera di Commercio. «Abbiamo voluto conservare questi luoghi il più possibile come erano perché scoprire o riscoprire la Regina Viarum e tutto ciò che le gira attorno è un percorso nella nostra Storia, che continua attraverso testimonianze architettoniche e soprattutto culturali, come questo posto».
Alla conferenza stampa di presentazione di ieri pomeriggio hanno partecipato il Prefetto Maurizio Falco, il Soprintendente dei Beni Culturali Francesco Di Mario, il rappresentante del Polo Museale del Lazio, Marco Musmeci, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora, Laura Acampora e Angela Maria Ferroni in rappresentanza del Ministero della Cultura, Segretariato Unesco, oltre ai rappresentanti di tutti i Comuni aderenti al protocollo. Nel corso dell'incontro è emerso con chiarezza anche il rapporto sentimentale tra i promotori e l'Appia, il che rappresenta la molla più importante per portare avanti un progetto condiviso di tutela del patrimonio archeologico e al tempo stesso un «pacchetto» di promozione del territorio. «Sono nato in una casa sull'Appia», ha detto il Presidente della Camera di Commercio e vedo nel marchio Unesco un'opportunità straordinaria. «Guardare da vicino le tracce della nostra civiltà e la nostra via Appia è un esercizio che faccio ogni giorno, a Minturno, e per questo penso che l'opportunità che abbiamo è irripetibile», ha sottolineato il Presidente della Provincia. Anche per il Prefetto di Latina il «tratto dominante dell'iniziativa e nello specifico del protocollo siglato dai sindaci è l'unità di intenti tra i promotori che è esso stesso uno strumento di promozione e conoscenza che deve coinvolgere il più possibile i giovani, gli studenti».
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