Il confronto
06.09.2023 - 21:00
Un tavolo tecnico del settore ambiente per affrontare in maniera concreta l'annoso problema legato a miasmi e sversamenti ai confini della zona industriale.
Gli aspetti critici emersi e trattati durante l'incontro, sono risultati quelli legati allo stato qualitativo delle acque superficiali del fosso Carrocetello e alla presenza di continue emissioni odorigene moleste. E' stata evidenziata la necessità di intensificare l'attività di controllo verso alcuni impianti produttivi presenti nella zona, al fine di verificare il completo rispetto delle normative vigenti in materia di tutela ambientale e nei casi di non conformità all'avvio dei procedimenti di natura amministrativa e penale previsti per legge. Ulteriori controlli verteranno sulla necessità di sollecitare migliorie degli impianti attenzionati, laddove necessario.
Le verifiche non saranno limitate al rispetto delle prescrizioni impartite dalle Autorità competenti agli impianti in possesso dei titoli autorizzativi all'esercizio delle attività, ma saranno finalizzate anche all'individuazione di eventuali attività produttive che operano in assenza delle autorizzazioni ambientali previste da legge. Ciascun Ente partecipante ha dato la propria disponibilità per tutte le attività di controllo che saranno eseguite in maniera congiunta nei prossimi giorni, con un calendario serrato.
"È stato un passaggio molto importante quello di stamattina – sottolinea l'Assessore all'ambiente Vittorio Marchitti – in quanto l'avvio di un'attività sinergica tra gli enti competenti garantirà un controllo a 360° e riscontri costanti su varie criticità che di continuo evidenziamo nei sopralluoghi e grazie a molteplici segnalazioni dei cittadini. Non è più tollerabile il procrastinarsi di questo stato di cose. Non si tratta solo di un segnale concreto per i residenti e i lavoratori dei quartieri che si trovano intorno alla zona industriale, ma dell'avvio di una concreta attività di analisi e controllo per riuscire a dare una risposta non più rinviabile. Per questo, a tutti gli Enti che devono coadiuvarci, abbiamo chiesto che ai controlli seguano i fatti, ossia l'individuazione e la risoluzione della causa di questo problema."
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