Dalla minoranza
21.10.2023 - 13:30
Scende in campo compatta, l'opposizione consiliare di Monte San Biagio, che contesta il sindaco Federico Carnevale che avrebbe revocato con troppa superficialità l'ordinanza del 1991 con la quale veniva disposto lo sgombro di tutte le abitazioni di Via Fonnetto e Via Oliveto, a seguito dell' evento franoso del 9 ottobre 1991. «Su tali zone, classificate dal PAI come aree a pericolo di frana molto elevato - affermano Ermanna casale, Gesualdo Mirabella, Guglielmo Raso e Gianpiero Trani -, nel 2012 il Consorzio di Bonifica Sud Pontino terminava l'installazione delle barriere paramassi . Il sindaco ha quindi revocato l'ordinanza del 1991 sulla base di uno studio geomorfologico commissionato dal Comune, in relazione al quale l'Autorità di Bacino ha espresso parere favorevole, ritenendo che tali barriere "svolgono il ruolo di protezione dell'abitato e delle strade sottostanti, bloccando o rallentando tutti i potenziali massi". Con un post sui social, annunciava che "questo significa che gli abitanti possono vivere con tranquillità, senza il peso di questa incertezza che grava su di loro" e concludendo che "con questa revoca, ora l'Autorità di Bacino può valutare ed eventualmente concedere i pareri favorevoli necessari per rilasciare i condoni ai proprietari le cui pratiche erano in sospeso". Il parere dell'Autorità di Bacino è stato richiesto dal Comune al solo fine di realizzare il rifacimento del manto d'usura stradale di Via Fonnetto e Via Oliveti e non anche per altre finalità, certificando pure che le barriere consentono di realizzare in sicurezza il rifacimento del manto stradale e il parere favorevole "è espresso ai soli fini di conformità dell'intervento in oggetto con la pianificazione di bacino": e cioè, solo per la manutenzione stradale. E' quindi precipitoso dichiarare che "ora l'Autorità di Bacino può valutare ed eventualmente concedere i pareri favorevoli necessari per rilasciare i condoni". Va ribadito che per consentire la sanatoria degli immobili, non basta né l'attuale parere dell'Autorità di Bacino, rilasciato solo in relazione al progetto di manutenzione del manto stradale; né tantomeno il provvedimento sindacale di revoca dell'ordinanza del 1991, ma sarà necessaria la rimozione del vincolo PAI tuttora vigente e ostativo al rilascio delle sanatorie»
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