Trasparenza
14.11.2023 - 17:24
Irregolarità mai sanate, spazi occupati da associazioni senza titolo e in un caso anche documentazione di una società di servizi trovata all'interno di uno dei locali dello stadio. La commissione Trasparenza convocata per fare chiarezza sull'intero impianto sportivo Quinto Ricci, compreso i locali in uso alle associazioni e il bar, ha portato alla luce una gestione opaca della struttura, facendo saltare i nervi all'ex sindaco Antonio Terra, oggi consigliere d'opposizione, che nel suo intervento ha iniziato a urlare contro la maggioranza. Dalla seduta, nata per ripercorrere l'iter che ha portato alla revoca della concessione alla società Racing, sono emersi una serie di elementi che hanno creato notevoli imbarazzi alla coalizione civica che ha governato fino a maggio 2023. In particolare a far scalpore è stata la lettura del verbale del sopralluogo della Polizia Locale compiuto il 22 luglio 2023, pochi giorni prima che il Comune di Aprilia riprendesse possesso dello stadio.
«Nel corso del sopralluogo abbiamo trovato l'associazione Lo Scrigno che non aveva titolo per stare lì, per loro abbiamo trovato una temporanea allocazione con una delibera - ha spiegato l'assessore Marco Moroni - a garanzia dell'associazione e degli utenti perché quell'immobile è pericolante, non a norma e con una via di fuga con carico antincendio elevatissimo. Nei locali utilizzati dall'associazione Sport&Pro Event, titolare di una sub-convenzione con il vecchio concessionario, abbiamo invece trovato molta documentazione di una società di capitali, nello specifico una Srls (Aprilia Servizi, ndr) con buste paga, faldoni acquisti e ingenti materiali per le pulizie».
Per la maggioranza hanno inoltre parlato diversi consiglieri di maggioranza (Vincenzo La Pegna, Dania Zattoni, Daniela Di Lorenzo e Ilaria Cavallin) tutti molto critici anche rispetto alla gestione delle utenze, visto che in commissione è emersa l'omessa voltura. «Da un'attenta analisi dei documenti - afferma Ilaria Cavallin - sono emerse una serie di gravi irregolarità e inadempienze rispetto alla concessione sottoscritta il 27 settembre 2019: l'omesso pagamento dei canoni di locazione, l'omessa voltura delle utenze, nonché l'omesso rimborso di ingenti somme anticipate dal Comune per il pagamento delle utenze. Ma c'è di più. Alcuni soggetti di fatto detentori degli spazi non risultavano avere i requisiti soggettivi richiesti. Alla luce dei dati emersi, chi avrebbe dovuto vigilare sulla corretta attuazione della concessione? Chi avrebbe dovuto supervisionare il rispetto delle normative vigenti in relazione al corretto utilizzo dei locali? A chi spettava il controllo sulla permanenza dei requisiti prescritti in capo agli utilizzatori materiali?». Concetti ribaditi anche da una nota della coalizione di centrodestra. «All'esito del sopralluogo è emersa la presenza di un locale occupato da mobilia ed effetti personali di una persona designata dall'ex concessionario per svolgere, senza alcun titolo e senza alcuna garanzia, il servizio di custodia. E' stata rilevata - scrive la coalizione Un'Altra Aprilia - la presenza di una associazione di promozione culturale in uno spazio non adeguato e tale da mettere a rischio l'incolumità stessa degli associati. Infine, è stata rilevata la presenza di una società di servizi che operava all'interno degli spazi pubblici e alcune delle persone citate che potevano disporre del bene, sono risultate candidate all'interno della coalizione civica, dunque molto vicine all'attuale opposizione. Il lavoro svolto dagli uffici aveva permesso già di rilevare queste storture e aveva già dato la possibilità di agire mesi fa. Quello che è mancato è stato l'indirizzo politico orientato a correggere il tiro, proprio da parte di quei consiglieri di opposizione che pur di non assumersi una responsabilità, oggi la attribuiscono a quegli uffici che già allora avevano fatto il proprio dovere. Le azioni correttive sono state poste in essere solo da agosto 2023».
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