L'intervista
16.11.2023 - 18:30
Il Tedx di Latina, più precisamente TedxLagoDiFogliano, è stato un successo importante, sia in termini di pubblico che sotto un punto di vista strettamente culturale, poiché ha segnato un punto di svolta non indifferente per la città e su cui si è già ampiamente parlato.
Lo sanno bene Niccolò Di Filippo e Guido Frascadore, rispettivamente 23 e 36 anni, il primo studente di Economia e il secondo imprenditore digitale, ovviamente entrambi pontini.
Sono loro due ad aver innescato la scintilla che ha dato vita al primo Tedx di sabato scorso a Latina e che, ancora oggi, proseguono un lavoro tutt'altro che concluso.
Guido e Niccolò, la risposta della città al vostri invito per il primo Tedx ha premiato la vostra intuizione. Come valutate questa esperienza?
«È andata alla grande - esordisce Guido - I complimenti ricevuti sono stati davvero tantissimi e siamo molto felici che così tante persone siano riameste contente, tanto tra gli spettatori quanto tra gli speaker. Per noi è stata una grande soddisfazione».
«Inoltre - aggiunge Niccolò - siamo contenti di essere riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo posti all'inizio. In tanti chi hanno detto di essersi sentiti ispirati dagli interventi dei vari speaker, che è proprio il motivo per cui esiste il Tedx».
Come è nata l'idea di fare un Tedx a Latina?
«Io e Guido non ci conoscevamo prima di iniziare ad organizzare il Tedx - esordisce Niccolò - Ci siamo incontrati durante l'evento Exodus, organizzato dalla Community di Exo Latina e parlando abbiamo scoperto che entrambi avevamo ottenuto le licenze per organizzare un Tedx a Latina. Così abbiamo deciso di mettere insieme le forze, visto che siamo anche accomunati dagli stessi valori».
«Personalmente - aggiunge Guido - l'idea di portare il Tedx a Latina nasce da una mia esperienza vissuta nel periodo in cui ho vissuto a Biella, una città più piccola di Latina, dove però i giovani imprenditori sono molto attivi e tra le varie attività organizzate hanno portato anche il Tedx. Vedere che tale iniziativa, svolta in un territorio più piccolo e dislocato rispetto alla mia città, sia stato capace di contribuire allo sviluppo della città, mi ha incentivato a mettermi all'opera per realizzarla anche a Latina. Poi ho incontrato Niccolò, e il resto lo ha già raccontato lui...».
State già pensando ai prossimi Tedx?
«Sì, l'idea c'è già - spiega Guido - Per questa edizione abbiamo voluto che il focus fosse sugli speaker del territorio , ma per i prossimi anni cercheremo di portare in città personaggi di altre province e regioni: d'altronde il Tedx è anche contaminazione di idee, e la contaminazione avviene soltanto quando ci si apre all'esterno. Ad ogni modo, abbiamo intenzione di restare fedeli al concetto chiave della connessione, che è stato protagonista del primo appuntamento. L'idea è quella di ripartire già di oggi con la raccolta delle candidature ma ovviamente per riportare il Tedx a Latina ci vorrà l'anno prossimo. Adesso vogliamo e dobbiamo concentrarci nel coltivare l'attività della community che si è costruita proprio grazie al Tedx. Stiamo pensando di aprire un nuovo canale, dove coinvolgere tutti coloro che sono interessati a fare qualcosa di concreto per il territorio, uno strumento capace di aggregare e costruire nuovi eventi e nuove attività».
Quanto è stato facile, o difficile, selezionare gli speaker del primo Tedx?
«Trovare gli speaker giusti è stato relativamente complesso - risponde Niccolò - La selezione è stata molto attenta anche in relazione ai temi da portare sul palco, che volevamo fossero eterogenei. Inizialmente ci siamo trovati a dover scegliere tra circa 50 persone, da cui abbiamo selezionato le sette che alla fine sono salite sul palco».
«Alcuni di loro li avevamo già in mente - aggiunge Guido - altri nomi sono emersi grazie al network. Per esempio, il nome di Ugo Redi è arrivato grazie a Giulia Biondi, che avevamo contattato perché partecipasse in qualità di speaker ma purtroppo non ha potuto essere presente. È stata lei a suggerirci Ugo Redi in quanto sarebbe stata una grande risorsa per questo evento, e così è stato. E questo è solo un esempio: Latina possiede una rete che funziona su una logica di completa apertura e condivisione, dove la base è quella di coinvolgere più persone possibile».
A proposito di coinvolgimento, siete partiti in due, ma alla fine il team si è allargato molto...
«Come ha spiegato Guido - dice Niccolò - l'idea è stata sin da subito quella di aprirci a chiunque volesse contribuire, senza preclusioni. In poco tempo si è formato un bel gruppo, composto da noi due insieme a Federico Califano, Francesco Pappone, Arianna Pappone, Fabrizio Cafolla, Martina Becchimanzi, Alessia Beatrice, Giorgia Molinari, Erika Negrini, Patrizia Scifo, Giovanni Palamara e Carlo Porcelli. Si è formato un team solido, grazie al quale il Tedx ha ottenuto l'ottimo risultato di sabato scorso».
Quindi per il prossimo Tedx ci toccherà attendere almeno un anno... E chi si è perso questa edizione, la può recuperare?
«Ovviamente - spiegano i due - l'intero Tedx è stato trasmesso anche in diretta sul canale YouTube TedxLagoDiFogliano e si può rivedere sin da subito. In questi giorni stiamo continuando a lavorare per raccogliere il materiale ottenuto durante l'evento per nuove pubblicazioni che annunceremo nei prossimi giorni».
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