Municipalizzate
24.02.2024 - 16:00
Alcuni dipendenti dell'Asam a colloquio con il presidente del Consiglio Salvatore Lax
La volontà dell'amministrazione comunale di esternalizzare ai privati i servizi pulizie e parcheggi gestiti dalla Multiservizi sta creando timori tra diversi dipendenti dell'Asam, che per questo giovedì hanno partecipato numerosi alla commissione Lavori Pubblici. Ma dal confronto sono emerse rassicurazioni da parte della maggioranza, che ha sottolineato come questa operazione non comporterà la perdita di posti lavoro. «Ci tengo a sfatare alcune leggende metropolitane - afferma il presidente della commissione, Vincenzo La Pegna - che circolano da qualche giorno, non ci saranno licenziamenti anche perché nella delibera che stiamo discutendo e che porteremo all'approvazione del Consiglio è prevista espressamente la salvaguardia dei posti di lavoro, una clausola di salvaguardia ineccepibile. La garanzia del posto di lavoro è inviolabile e dunque se un dipendente più avanti non dovesse accettare il passaggio rimarrà agganciato all'azienda». Un aspetto ribadito dall'assessore ai Lavori Pubblici Marco Moroni, che ha evidenziato come l'atto sia un aggiornamento della delibera approvata dal Consiglio comunale del 2017 che prevedeva di appaltare ai privati i servizi a rilevanza economica della Multiservizi. «L'obiettivo comune a tutti - spiega Moroni - è giungere quanto prima alla revoca della delibera di messa in liquidazione dell'Asam, che risale al 10 febbraio 2017. E già in quell'atto si prevedeva la possibilità di esternalizzare servizi a rilevanza economica che, per le eccessive spese o per l'esigenza di una gestione più attenta e oculata, l'Asam ci comunica di non essere più in grado di gestire internamente rispettando i criteri di un servizio efficace per l'utenza e meno dispendioso per la parte pubblica. L'esternalizzazione potrebbe rappresentare la soluzione per migliorare il servizio reso al cittadino, fermo restando la salvaguardia livelli occupazionali, garantita dalla legge. Qualora l'ipotesi dovesse proseguire, sarà nostra cura avviare la fase di concertazione con le organizzazioni sindacali».
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