L'investimento
06.06.2024 - 15:30
Nonostante i ritardi, gli intoppi, e la possibilità che più di qualcuno abbia potuto pensare che il progetto per l’impianto termale della società Santo Stefano Terme S.P.A. potesse essere finito nel dimenticatoio, l’incontro di lunedì con cittadini e Comitati di quartiere Fossignano, Borghi Rurali e Casalazzara ha permesso invece di apprendere che si tratta di un’opera tutt’altro che dimenticata, anzi. La società ha voluto fortemente aggiornare i residenti - che in “cambio” delle volumetrie necessarie all’attività privata otterranno un impianto di depurazione fognaria - sullo stato dell’arte del complesso termale. E’ stata la dott.sa Milva Bartolini in qualità di procuratore della Società Santo Stefano Terme a ripercorrere le tappe dell’opera: un progetto nato 1998 con i primi permessi. «Sono anni che lavoriamo affinché questo progetto possa diventare un giorno realtà, tra conferenze dei servizi, procedure di via, convenzioni e tanto altro. Non sono mancate problematiche come una pandemia negli ultimi anni che hanno rallentato notevolmente l’andamento dell’iter burocratico del progetto. Nonostante tutto la Società ha dichiarato di essere sempre intenzionata a raggiungere il suo obiettivo nel realizzare un impianto di imbottigliamento per l’acqua minerale, vasche e piscine termali con acqua solfurea naturale, e infine una struttura ricettiva alberghiera con tanto di ristorante».
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