Il caso al Liceo Da Vinci
08.01.2026 - 22:45
L’Auditorium, cuore culturale del Liceo Leonardo da Vinci di Terracina, collaudato nel 2024 alla presenza del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, dell’assessore Alessandra Feudi del Comune di Terracina e del dirigente scolastico Sergio Arizzi, impegnato in offerte didattico-formative musicali e non solo, si è perduto nel labirinto burocratico. Dopo trent’anni di attesa per la sua realizzazione, i cittadini restano fuori dai cancelli, nonostante l’ultima apertura agli studenti e docenti del 16 dicembre con il pianista Gabriele Joma.
L’opera, costata complessivamente 926.127,21 euro tra fondi PNRR, provinciali e mutuo Cassa Depositi e Prestiti, conta su una platea di oltre 370 posti, spazi tecnici e un piazzale esterno con pergola fotovoltaica. Tuttavia, l’ultimo passo per restituirla alla città non è stato compiuto: per attivare la Commissione di Vigilanza del Comune, prevista dal Tulps per valutare sicurezza e agibilità, servono documenti tecnici che la Provincia di Latina, ente proprietario, dovrebbe fornire.
In particolare, mancano il certificato di prevenzione incendi, il collaudo dell’impianto fotovoltaico e la verifica dell’acustica. Senza questi atti, la Commissione non può esprimere un parere favorevole e l’Auditorium, pur collaudato dal punto di vista edilizio, resta chiuso. La responsabilità dell’ultimo passo resta così sospesa tra Comune e Provincia, mentre i cittadini attendono ancora di poter usufruire della struttura.
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