Politica
03.03.2026 - 16:44
La Casa Cantoniera di Borgo Santa Maria e l’ex Rossi Sud tornano al centro del dibattito politico. Il movimento civico Latina Bene Comune accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Matilde Celentano di immobilismo e scelte mancate che, secondo l’opposizione, rischiano di produrre conseguenze economiche e patrimoniali per il Comune.
Secondo Lbc sarebbe imminente la pubblicazione del bando per la vendita della Casa Cantoniera di Borgo Santa Maria. Un passaggio che, stando alla ricostruzione dei consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, rischia di impedire al Comune di esercitare il diritto di prelazione, non avendo formalizzato la manifestazione d’interesse.
“Dopo l’ultimo incontro con l’assessora al Bilancio Ada Nasti, annunciato a suon di comunicati stampa e avvenuto dopo l’ennesima sollecitazione fatta dal Movimento Latina Bene Comune, non è seguito alcun atto concreto – dichiarano i consiglieri –. La Provincia aveva richiesto un passaggio formale che non è mai arrivato”.
L’opposizione ricorda che nel 2024 il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità una mozione che impegnava l’amministrazione ad avviare il percorso per l’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale, valutando anche una possibile permuta con la Provincia.
“Si trattava di un atto politico chiaro – aggiungono – sostenuto da una larga convergenza e volto a dare una risposta concreta alle richieste del borgo, che vede in quell’edificio un simbolo della propria storia e un potenziale spazio pubblico”.
Anche Marco Milani, residente di Borgo Santa Maria, interviene: “Durante l’incontro pubblico di gennaio tantissimi cittadini hanno ribadito che l’acquisto dell’immobile è una priorità. La comunità chiede spazi e servizi”.
Altro fronte aperto è quello dell’ex Rossi Sud. Lbc parla di “immobilismo preoccupante” in merito alla richiesta della Provincia di effettuare un sopralluogo congiunto per stimare i danni all’immobile, utilizzato dal Comune per ospitare le famiglie dell’ex Al Karama.
“La Provincia ha più volte chiesto un sopralluogo in contraddittorio – sostengono i consiglieri – ma il Comune non ha mai risposto né si è mai presentato. Ora l’ente provinciale sta completando autonomamente la quantificazione dei danni e presenterà il conto”.
Per Lbc, le tensioni interne alla maggioranza e l’assenza di decisioni rischiano di tradursi in un danno economico e istituzionale per l’intera collettività. Un tema che riaccende il confronto politico su patrimonio pubblico e gestione amministrativa.
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