Il fatto
20.04.2026 - 13:33
La Regione Lazio prova a cambiare passo sul nodo rifiuti. Mercoledì 22 aprile è in programma una giunta straordinaria che approverà il nuovo piano regionale, destinato a ridisegnare la gestione del ciclo dei rifiuti. Ma il presidente Francesco Rocca mette subito le cose in chiaro: «Non sarà il verbo, si aprirà una fase di confronto con i territori».
Un messaggio doppio: da un lato la volontà di decidere, dall’altro la necessità di coinvolgere sindaci e comunità locali su un tema da sempre delicato. Rocca, intervenendo durante l’iniziativa “Regione Lazio in Comune”, ha rivendicato la scelta di superare lo stallo del passato. «Non voglio rimanere ostaggio di quanto accaduto nel precedente governo regionale, che per non decidere ha approvato un non piano».
Il punto centrale resta uno: ogni provincia dovrà dotarsi della propria discarica. «Non è possibile che un territorio conferisca altrove», ha sottolineato il governatore, evidenziando le disparità attuali. Un riferimento chiaro, ad esempio, alla situazione di Viterbo, che oggi sostiene un carico superiore rispetto ad altre aree della regione.
Accanto al tema delle discariche, resta sullo sfondo anche quello del termovalorizzatore, inserito nel piano ma su cui la Regione rivendica un ruolo limitato. «Abbiamo solo una funzione tecnica, non interferisco con l’azione amministrativa», ha precisato Rocca, ricordando come il Lazio sia stato commissariato proprio a causa delle criticità nella gestione dei rifiuti.
Il governatore ha poi lanciato un appello ai territori, invitando a superare resistenze e logiche localistiche. «So che sono temi delicati, ma non mi piace la sindrome del ‘non nel mio giardino’». L’obiettivo è chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno della regione, riducendo trasferimenti e costi.
La sfida ora sarà tradurre il piano in scelte concrete, evitando scontri istituzionali e proteste locali. Rocca è deciso: «Voglio terminare il mio mandato con questo piano realizzato». Ma la partita si giocherà nei prossimi mesi, quando il confronto con i territori entrerà nel vivo.
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