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Anziani soli, l’allarme dello Spi Cgil: “Serve più rete sociale nel Sud Pontino”

Incontro a Formia sul ruolo dei servizi sociali: “Troppi casi di isolamento, servono progetti concreti e spazi adeguati”

Anziani soli, l’allarme dello Spi Cgil: “Serve più rete sociale nel Sud Pontino”

Un appello forte contro la solitudine degli anziani e per il rafforzamento dei servizi sociali nel territorio. Arriva dalla Lega Spi Cgil del Sud Pontino, che nei giorni scorsi ha incontrato il personale del Co.I.Se.S. Sud Pontino presso la sede di Formia.

Durante il confronto è stato fatto il punto sulle attività del Consorzio, impegnato nell’erogazione di servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. Positivo, secondo il sindacato, l’annunciato incremento del personale, ma restano criticità legate agli spazi attuali, ritenuti insufficienti per accogliere il potenziamento delle attività.

Tra le ipotesi avanzate, quella di una nuova collocazione dei servizi, anche in zone più accessibili e con maggiore disponibilità di parcheggi. Una questione logistica che si intreccia con un tema ben più ampio: l’aumento della popolazione anziana e il rischio crescente di isolamento sociale.

Negli ultimi tempi, sottolinea lo Spi Cgil, si sono verificati casi drammatici di anziani trovati senza vita dopo giorni, morti avvenute in totale solitudine. Episodi che accendono i riflettori su una vera e propria emergenza sociale.

Da qui la richiesta di un impegno condiviso tra sindacato e istituzioni locali per rafforzare le azioni già previste dal Piano Sociale di Zona e sviluppare nuovi progetti. Tra le proposte: co-housing, assistenza domiciliare, attività culturali e ricreative, coinvolgimento del terzo settore, alfabetizzazione digitale e iniziative per favorire i rapporti tra generazioni.

Spazio anche a idee per migliorare la mobilità delle persone con disabilità e per incentivare la partecipazione attiva degli anziani nella comunità, anche attraverso attività legate al decoro urbano.

“È necessario fare un passo avanti – sottolinea la segreteria guidata da Francesco Meschino – per garantire benessere, inclusione e dignità alla popolazione anziana”.

Un invito chiaro: trasformare la preoccupazione in azione, costruendo una rete sociale più forte e capace di non lasciare indietro nessuno.

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