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Cento candeline per nonna Lidia, grande festa alla "Domus Aurea" di San Martino a Itri

La signora Burali D'Arezzo della casata gentilizia del cardinale Paolo taglia il traguardo di un secolo di vita

Cento candeline per nonna Lidia, grande festa alla "Domus Aurea" di San Martino a Itri

La festeggeranno i tanti ospiti della "Domus Aurea", la casa di riposo di San Martino a Itri, gli operatori della stessa, le figure istituzionali del paese e molti parenti. Tra questi, colui che si è fatto portavoce, Melchiorre Burali d'Arezzo, leggendaria figura del calcio itrano tra gli anni Sessanta e Novanta.

La signora Lidia Burali d'Arezzo, considerata autentico nume tutelare della casata gentilizia che vanta, tra i suoi antenati, il cardinale Paolo Burali d'Arezzo, spegnerà oggi pomeriggio cento candeline. Dopo una esistenza sempre dedicata, con la scelta del nubilato a vita, alla vigile e discreta cura domestica al fianco delle sorelle Clara e Gemma e di tanti parenti e conoscenti. Molti i cittadini che vorranno far arrivare alla nonnina, da tutti benvoluta e stimata, i personali auguri. Solo 3 mesi fa la notizia del ritorno a Itri della teca con le reliquie di Paolo Burali D'Arezzo, lontano parente nato nel 1511 e figura di grande spessore culturale e religioso, nominato cardinale da papa Pio V e già conclamato beato, in attesa dell'onore degli altari.

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