I campioni, relativamente ai parametri analizzati, rispettano i limiti fissati dalla normativa vigente. E'questo il risultato delle analisi effettuate dall'Arpa Lazio e rese note dal capogruppo 5 stelle in Regione, Gaia Pernarella, relativamente a 5 campionamenti effettuati a Gaeta. Poco meno di un mese fa, intatti, su sollecitazione di molti attivisti 5 stelle del Golfo, il consigliere regionale, Gaia Pernarella, ha sollecitato per mezzo di una richiesta di accesso agli atti, copie delle anali effettuate presso l'impianto di potabilizzazione attivato da Acqualatina il 28 luglio scorso nell'area industriale ex Panapesca, che sarebbe costato circa un milione e mezzo di euro. Per ottenere tali risposte la consigliera regionale si è rivolta all'Arpa Lazio e, considerato che l'acqua è destinata al consumo umano, alla Direzione Generale dell'Asl di Latina. Nella giornata di ieri il capogruppo 5 stelle Pernarella ha reso note i risultati delle analisi effettuate a Gaeta, precisamente presso le fontane pubbliche di Piazza del Pesce, Pineta di Serapo, Piazza Mare all'Arco, Piazza San Carlo e località Calegna. In tutti i punti di campionamento si legge nella nota dell'Arpa Lazio: «Il campione, relativamente ai parametri analizzati, rispetta i limiti fissati dalla normativa vigente, fatta eccezione per il cloro residuo libero in concentrazione superiore al valore consigliato dal D.lgs 31/01». Le analisi, che hanno riguardato nello specifico, batteri coliformi, escherichia coli e enterococchi, sono stata eseguite presso la sezione Provinciale di Latina Servizio Laboratorio Ambiente-Salute–Unità Biologica e Batteriologica–Laboratorio Biologia e Microbiologia. «Condividere le informazioni e divulgarle per metterle a disposizione delle comunità: sono principi cardine del Movimento 5 Stelle - spiega Gaia Pernarella -, che ancora una volta applichiamo a situazioni su cui gli attivisti presenti sul territorio ci hanno sollecitato a interessarci».