28.10.2017 - 15:20
Una diffida diffida inviata a Ipogeo e per conoscenza al Comune di Latina in merito alla supposta regolarizzazione richiesta dalla Ipogeo stessa a spese degli eredi per le tumulazioni antecedenti alla data del contratto Ipogeo/Comune. Ad inviarla è il Codacons guidato da Massimo Cusumano. "Inoltre - aggiunge Cusumano - stiamo preparando missive singole di messa in mora per conto dei cittadini minacciati di estumulazione da parte di Ipogeo".
Ecco il testo della diffida inviata dall'associazione a Comune e Ipogeo."Con riferimento al manifesto affisso presso il cimitero di Latina avente per oggetto una presunta "Regolarizzazione della assegnazione di sepolture sprovviste di contratto" si osserva quanto segue. Ai fini della richiesta regolarizzazione, viene sottoposto agli eredi un modulo prestampato da sottoscrivere immediatamente. Tale modello risulta del tutto sconosciuto all'utenza, non è possibile averne una copia preliminare e prevede obblighi, anche finanziari, a carico degli eredi arrivando a impegnarli senza condizioni a tutte le future pretese di Ipogeo stessa. In realtà si osserva che le tumulazioni anteriori alla sottoscrizione del contratto tra il Comune e Ipogeo sono state effettuate secondo le disposizioni comunali vigenti all'epoca dopo aver sottoscritto apposita proposta di acquisto seguita dal pagamento nonché dall'assegnazione. Alcun contratto pertanto è necessario regolarizzare giacché il rapporto di fatto è venuto ad esistenza a seguito del comportamento concludente dell'allora amministrazione comunale nonché del regolare pagamento di quanto dovuto. Pertanto alcuna occupazione abusiva può configurarsi nel caso in questione né tantomeno alcuna decadenza dalla concessione. Inoltre nel citato modulo si legge: "… IPOGEO…INFORMA CHE.. a seguito dell'intervenuta scadenza del periodo d'uso della sepoltura come sopra descritta, optare…." Nessuna informazione viene fornita sulla norma di legge in base alla quale si considera scaduta la concessione né quale era la durata legale all'epoca della sepoltura. Dare per scontata la scadenza senza alcuna giustificazione legale è del tutto illegittimo considerato anche che la durata iniziale della concessione poteva essere a tempo indeterminato o di 99 anni o, in alcuni casi, di 60 anni. Si diffida pertanto Ipogeo dalla dichiarazione di decadenza dalla concessione che sarebbe oltre che illegittima assurda in considerazione del fatto che verrebbe dichiarata per il presunto difetto di un contratto che in realtà tra le parti, di fatto, già sussiste. Oltre a ciò Ipogeo vorrebbe procedere ad una declaratoria di decadenza a fronte di un pagamento già effettuato al prezzo richiesto. Si rammenta che le concessioni in questione sono state sempre rilasciate previo pagamento della relativa tariffa e con una durata ben oltre i 30 anni ipotizzati da Ipogeo.
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