Risme di carta, toner, antivirus per il computer, formazione, rimozione delle carcasse e potatura degli alberi secchi. Nell'elenco dei debiti fuori bilancio riconosciuti nell'ultimo consiglio comunale a San Felice Circeo c'è un po' di tutto. E il comune denominatore delle varie pratiche è l'errore. Già, perché questi debiti fuori bilancio sono stati causati in più di qualche caso da sviste o errori materiali. A verificare la sussistenza di eventuali profili di responsabilità erariale sarà la Corte dei Conti, dato che da procedura tutti i fascicoli inerenti a tali pratiche vengono inviati alla magistratura contabile.
Uno dei debiti fuori bilancio riguarda il materiale di cancelleria. Carta, toner, anti-virus, cartelline e altro per un totale di 2.340 euro. Un acquisto imprevisto evidentemente, dettato - si legge negli atti - da «esigenze straordinarie e sovraccarichi di lavoro». Un eventuale responsabile non è individuabile, perché - scrive il caposettore - le forniture sono state richieste nei primi mesi del 2017 dai dipendenti comunali di vari uffici.
In altri casi, invece, gli impegni di spesa precedentemente assunti sono stati cancellati. A spiegarlo in Consiglio comunale è stato anche l'assessore Monia Di Cosimo. Questo problema c'è stato ad esempio per il servizio di rimozione di alcune carcasse di animali trovate sul territorio comunale, ma anche per la potatura di alberi secchi (7.154 euro). In entrambi i casi, relaziona il caposettore, non si sa chi abbia comunicato la cancellazione dei residui o li abbia rimossi per un mero errore materiale. Il risultato non cambia. Il Consiglio comunale ha dovuto riconoscere i debiti fuori bilancio e ora il carteggio sarà vagliato dalla Corte dei Conti.