Slitta la riapertura della statale 699 dell'Abbazia di Fossanova dal chilometro 0,450 - ovvero dall'ingresso di Terracina - al chilometro 1,400, reso necessario per i lavori di consolidamento appaltati da Anas alla "spalla" del viadotto Anxur. L'interdizione al traffico veicolare dura dal 4 dicembre scorso all'incirca, due mesi, e durerà, stando a fonti Anas, almeno fino alla fine di marzo. Dunque chi sperava in un imminente ritorno all'uso della statale, che collega il mare all'entroterra e che non a caso viene definita "Frosinone-mare", nel tratto iniziale sarà ancora inaccessibile.
Inizialmente si pensava potesse riaprire entro la metà di febbraio, ovvero in questi giorni. Ma alcuni imprevisti non meglio precisati ne hanno causato il rinvio. D'altra parte il consolidamento della spalla del viadotto, rappresenta un intervento strutturale di grande importanza, che non solo non poteva essere rinviato, ma che richiede tutte le attenzioni del caso. In questi due mesi, inutile però nascondere i disagi ai quali sono andati incontro gli automobilisti e i camionisti. La chiusura dell'ingresso alla 699 viene ovviato con la deviazione sulla strada provinciale del Frasso per i mezzi con massa inferiore alle 7,5 tonnellate, mentre per quelli che superano questa massa, c'è lo svincolo di Capocroce al chilometro 8,200 sulla viabilità locale strada provinciale marittima per poi immettersi sull'Appia.
Entrambe sono comunque vie inadeguate al passaggio di mezzi pesanti, come Cotral e autoarticolati, e che è anche scarsamente illuminata rispetto al traffico che deve sopportare in questo periodo.
I lavori al viadotto, tuttavia, hanno registrato di sicuro delle complicazioni. Partiti il 4 dicembre, avrebbero dovuto richiedere soltanto 15 giorni di chiusura, tanto che la iniziale riapertura della strada era stata fissata al 20 dicembre. Ma subito a ridosso del Natale si è capito che gli interventi si sarebbero allungati. A ciò si deve aggiungere una stagione invernale particolarmente piovosa, che sta mettendo i bastoni fra le ruote a diversi lavori pubblici.
Sono soprattutto i pendolari su gomma a lamentare disagi. Anche per la chiusura, in arrivo a partire da lunedì, dell'uscita lato sud dell'Appia, per i lavori di mitigazione del dissesto idrogeologico sul costone di Monte Sant'Angelo. Qui, il Cotral ha già comunicato la deviazione verso la variante Appia e la galleria Monte Giove per recarsi alla stazione di Monte San Biagio e più in generale nei paesi a sud di Terracina.