In pochi giorni ha avuto ventimila visualizzazioni e potrebbe diventare il fenomeno social del momento, perlomeno a Formia, la città da cui arriva il videoappello per salvare lo storico pastificio Paone, L'azienda è praticamente la più antica della provincia, iscritta con il numero 1 in Camera di Commercio. Produce la nota Pasta Paone e il prossimo 5 aprile il Tribunale di Latina deciderà sul dissequestro del vecchio pastificio che si trova nel quartiere di Mola e che è stato sequestrato nel marzo del 2012 nell'ambito dell'inchiesta denominata Sistema Formia. Da allora il cantiere è rimasto bloccato con conseguenze finanziarie molto gravi sulla società che contava sul restyling della sede storica e sulla trasformazione in centro commerciale per ottenere risorse utili a far andare avanti l'attività dello stabilimento che dall'inizio degli anni duemila produce nell'area industriale di Penitro, alla periferia della città. Nel video si chiede alla magistratura, <nel rispetto della sua indipendenza e autonomia> di tenere conto degli effetti negativi del mancato dissequestro per una delle ultime fabbriche tradizionali e legali che si trovano a Formia e nella quale lavorano 40 persone. Attualmente la produzione Paone sta ottenendo un'ottima espansione sui mercati esteri, scelti perché lì i pagamenti delle commesse sono più sicuri e veloci. La storia del sequestro del cantiere è costellata di anomalie e i titolari della società da tempo temono di essere al centro di appetiti non del tutto manifestati da parte della criminalità organizzata.