Migliora sempre di più la qualità del mare di Ardea. Nonostante la presenza di sei fossi che scaricano in mare lungo il vasto litorale rutulo, i prelievi effettuati dall'Arpa Lazio durante il mese di luglio al largo delle coste ardeatina hanno dimostrato che la fascia di Tirreno ricadente nel Comune della provincia di Roma mostra sempre più evidenti segni di miglioramento.

Infatti, nei campionamenti effettuati lo scorso 30 luglio, si evidenziano valori pari allo zero di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali quasi ovunque. E dove c'è la presenza di qualche batterio, siamo nell'ordine di valori infinitesimali.

Insomma, risultati molto positivi, che lasciano ben sperare per il futuro, quando finalmente verranno rimossi gli ormai "odiosi" divieti di balneazione istituiti a maggio scorso (come ogni anno, ndr) non per la scarsa qualità delle acque registrata in quel periodo, ma per via dei dati storici (risalenti all'ultimo quadriennio) forniti dalla Regione Lazio. C'è da giurare, però, che il Comune farà richiesta per eliminare questi divieti.

A tal proposito, abbiamo raggiunto telefonicamente il sindaco di Ardea, Mario Savarese, chiedendogli un commento su questo evidente miglioramento della qualità del mare: «Stiamo lavorando per risolvere i problemi legati al mare come previsto dal programma elettorale - ha affermato il primo cittadino a Cinque Stelle -. Si tratta, come sappiamo, di un problema che si verifica ‘a monte' di Ardea, visto che i sei corsi d'acqua che attraversano il territorio raccolgono le acque di Pomezia, Aprilia e dei Castelli Romani. Una situazione che non ci aiuta, anche se dobbiamo evidenziare un miglioramento del depuratore di Pomezia che sfocia nel Rio Grande, con un evidente abbattimento delle cariche batteriche, con valori a zero nelle acque marine». Non è tutto. «Va meglio anche nel Rio Torto, anche se la situazione non è perfetta - ha aggiunto il sindaco -, ma siamo nell'ordine di valori bassi. L'obiettivo si sta raggiungendo grazie ai controlli, alle multe e alla riduzione degli sversamenti nei canali dovuti spesso ai mancati allacci in fogna. I risultati sembrano positivi, ma vogliamo aspettare la fine della stagione per capire se questo andamento perdurerà oppure se accadrà qualcos'altro. Speriamo nella prima ipotesi - ha concluso Savarese -. Noi, comunque, lavoreremo sia in autunno che in inverno affinché per la prossima estate si possa godere di un mare azzurro e ottenere dei riconoscimenti di prestigio a livello regionale».