Il Ministero dell'Istruzione e l'Ufficio scolastico regionale aprono un'inchiesta interna sull'Istituto comprensivo «Vito Fabiano». La decisione arriva a due giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza del tribunale amministrativo con cui si ritiene fondato il ricorso dei genitori di una bambina bocciata in prima elementare. Ma, proprio mentre l'Ufficio scolastico regionale sta acquisendo tutti gli atti di questa storia, spunta un esposto inerente la bocciatura di altri due alunni dello stesso Istituto, uno non ammesso dalla prima alla seconda elementare, l'altro dalla seconda in terza, entrambi stranieri. Nel documento si ipotizza che alla base della scelta dei relativi consigli di classe possa esserci stato un pregiudizio e che comunque si sia prodotta una discriminazione visto che i due scolari avevano problemi di apprendimento della lingua italiana. Ci sarebbe inoltre un quarto caso da valutare, ma non oggetto dell'esposto. Dunque l'ispezione sulla «Fabiano» riguarda le decisioni assunte al termine dell'anno scolastico 2017-2018, a giugno scorso.