Il caso
21.12.2018 - 16:40
Con Ordinanza di oggi, 21 dicembre 2018, la Corte d'Appello di Roma pone definitivamente fine alla class action intentata contro Acqualatina. Dopo il rigetto iniziale di 5 dei 6 punti della class action, ora anche l'ultimo punto residuo, quello relativo al rimborso delle partite pregresse, è stato ritenuto inammissibile.
«Siamo pienamente soddisfatti di questa decisione della Corte d'Appello di Roma. Una decisione storica che fa giurisprudenza, nella gestione dei servizi pubblici italiani.» Dichiara l'Amministratore Delegato di Acqualatina, Raimondo Luigi Besson. «Siamo sempre stati certi di aver agito nel pieno rispetto delle normative e abbiamo atteso serenamente che la giustizia facesse il proprio corso. Ringrazio gli avvocati Fabio Elefante, Antonio Auricchio, Daniele Vecchi e Tiziana Ferrantini, che ci hanno supportato in questa vicenda, e ringrazio tutti quei Sindaci e quelle Amministrazioni Comunali che hanno sempre manifestato solidarietà nei nostri confronti, certi della legittimità del nostro operato, senza il timore di fronteggiare una parte dell'opinione pubblica.»
Peraltro, l'inserimento in tariffa delle partite pregresse è stato deliberato dall'Autorità nazionale ARERA, in tutta Italia, sulla base di criteri ben precisi, volti alla copertura di spese impreviste che non potevano essere preventivate, garantendo, così, l'equilibrio economico- finanziario delle gestioni e, quindi, il mantenimento di un servizio efficiente. Per tale motivo, non c'è mai stato alcun presupposto per poter intentare una class action di questo tipo, come sempre sostenuto pubblicamente da Acqualatina.
Gli avvocati dei comitati per l'acqua che hanno promosso la class action commentano: "Rispettiamo la sentenza. La nostra battaglia contro Acqualatina s.p.a. per una gestione trasparente ed efficace del servizio idrico nell'ATO4 e, più in generale, per la ripubblicizzazione dell'acqua continuerà in ogni sede, più forte di prima, essendo già in corso di valutazione azioni giudiziarie alternative per tutelare tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia di giustizia".
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