Un aumento del costo dei rifiuti in discarica per quasi 1,8 milioni di euro, un piano industriale consegnata da Contarina a giugno e bloccato nelle segrete stanze di Abc per sei mesi, un piano di investimenti da 18 milioni che sfora dai 12 previsti un anno fa, un mutuo da un milione di euro per far partire la raccolta differenziata a Latina Scalo mai acceso. Sono alcune delle anomalie che emergono dai verbali dei revisori dell'azienda speciale Abc. A poterle visionare è stato il consigliere di Forza Italia Alessandro Calvi, tra i più intransigenti critici dell'operazione azienda speciale per la gestione dei rifiuti. Nel verbale del 25 giugno il direttore comunica che «il piano industriale che la stessa Contarina sta predisponendo prevede investimenti per circa 18 milioni di euro e quindi sarà un problema gestire le gare d'appalto». Ma non solo: i revisori fanno rilevare anche come l'ente avrebbe potuto ricorrere ad una difesa contro De Vizia utilizzando i propri strumenti senza ricorre all'affidamento a due incarichi esterni da 100mila euro.

«I revisori – dice Calvi – rilevano che essendo Abc organismo strumentale dell'ente locale la difesa nel procedimento forse poteva essere sostenuta esclusivamente dal Comune stesso. Le anomalie sono tante. Ma la più macroscopica è quel piano industriale che il presidente dice essere stato concluso da Contarina a giugno e già in fase di studio da parte di Abc. E' incredibile che quel piano sia stato consegnato in via ufficiosa al Comune solo a metà dicembre ed oggi non ci sia atto che ne attesti la sua presenza e la conoscenza di uffici e consiglieri comunali». Per Calvi «nei famosi 43 articoli dello Statuto ci sono elementi che dovrebbero essere dei pilastri e che oggi ne costituiscono le principali debolezze». Ne cita quattro: «Lo Statuto prevede che il bilancio previsionale sia approvato entro il 15 ottobre e in caso di proroga ci sia un provvedimento votato dal consiglio comunale. Gli uffici sollecitano una delibera di consiglio ma nessuno di Abc parla o si prenda la responsabilità di questi mancati passaggi. L'articolo 30 prevede l'aggiornamento del piano industriale di cui non c'è traccia ufficiale né alcun passaggio che si veda all'orizzonte nella commissioni consiliari. L'articolo 38 dello Statuto prevedeva l'istituzione del comitato di sorveglianza da parte del Cda. Il Comune ha sollecitato questo passaggio che non mi risulta avvenuto». Calvi ricorda che il comitato dà il parere anche sul piano industriale, pur se non vincolante, noi oggi non abbiamo né il comitato di sorveglianza né il piano industriale, «Non c'è chiarezza. Non c'è trasparenza».