La commissione Tributaria rigetta il ricorso dell'amministrazione, il Comune di Aprilia costretto a pagare 739 mila euro all'Agenzia delle Entrate per le vecchie spese di registrazione del lodo Aser. E'  arrivato a un punto di svolta il vecchio contenzioso con Equitalia per il pagamento dell'imposta di registro sull'arbitrato stipulato da Comune, Aser e Tributi Italia: un'obbligazione proporzionale al valore del risarcimento (circa 12 milioni di euro) stabilito nel 2009. Una somma che la coalizione civica ha provato, senza successo, a contestare. Dopo aver preso atto della doppia sentenza sfavorevole della commissione Tributaria provinciale di Roma (numero 3827 del 2017) e della commissione regionale Lazio (numero 3232 del 2018), l'amministrazione ha cambiato strategia, avviando le procedure per il pagamento. . Per questo il responsabile del servizio Avvocatura, con la determina del 19 marzo, ha chiesto all'Agenzia delle Entrate di Latina l'adesione alla definizione agevolata, ovvero la «rottamazione» delle cartelle esattoriali che permetterebbe alle casse comunali di ottenere una riduzione sui 739 mila euro attualmente da corrispondere. Nel caso in cui la richiesta venisse accolta, l'ente di piazza Roma dovrebbe riconoscere all'Agenzia delle Entrate un importo complessivo di 597 mila euro, dei quali 49 mila euro per oneri di riscossione. 
Resta invece ancora aperto il contenzioso ben più oneroso sul Lodo Aser, una disputa legale con Tributi Italia che nel febbraio 2016 ha visto la Corte d'Appello rigettare il ricorso del Comune di Aprilia, condannato al pagamento di quasi 15 milioni di euro. Un contenzioso che tuttavia non si è concluso: la giunta Terra ha impugnato la decisione d'appello davanti alla Corte di Cassazione per cercare di far valere le proprie ragioni ed evitare la «spada di Damocle» di un enorme debito che - anche se rateizzato - peserebbe in maniera enorme sulle casse comunali.

(L'articolo completo sull'edizione odierna di Latina Oggi)