Questa mattina, presso la curia diocesana a Latina, il vescovo Mariano Crociata ha premiato i vincitori del concorso «Un anno per il tuo futuro», rivolto agli studenti del quinto anno degli istituti tecnici e professionali. Il concorso è stato organizzato dalla diocesi pontina per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro scegliendo liberamente la propria strada. Circa un centinaio gli studenti che nei mesi scorsi hanno frequentato alcuni incontri sui principi e temi della Dottrina sociale della Chiesa e di come questa si lega al mondo del lavoro. Al termine, gli studenti hanno presentato un elaborato e sostenuto un colloquio. 
Di seguito l'assegnazione dei premi disposta dalla commissione esaminatrice:
Borsa di studio (valore 5000 euro): Andrea Santamaria, Istituto di Istruzione Superiore "Galileo-Sani" (Latina); sarà utilizzata per l'iscrizione a corsi universitari a scelta dello studente. La somma sarà erogata a seguito della successiva iscrizione al corso di studi. Ha presentato il suo cortometraggio dal titolo "Evasione".
Tirocinio in azienda: Roberta Ciaramella, Istituto "Vittorio Veneto-Salvemini" (Latina); sarà accolta per tre mesi da una primaria azienda del territorio, dove sperimenterà le nozioni apprese nei suoi studi amministrativi. Sua la tesina su "Viaggio nel diritto del lavoro".
Certificazione professionale: Christian Carpinelli, Istituto di Istruzione Superiore "G. Marconi" (Latina); lo studente ha scelto di conseguire la RHCSA (Red Hat Certification System Admnistrator), importante certificazione nel settore informatico per gli amministratori di sistema, tra l'altro molto apprezzata nelle candidature al lavoro. La sua tesina ha affrontato il tema "Una produzione a passo d'uomo".

Particolarmente soddisfatto il vescovo Mariano Crociata: «Anche quest'anno abbiamo portato a termine con successo l'iniziativa Un anno per il tuo futuro. È un motivo di soddisfazione soprattutto per i ragazzi che l'hanno seguito, venendo a contatto con la dottrina sociale della Chiesa e con le problematiche del mondo del lavoro. Il nostro vuole essere un segnale di incoraggiamento soprattutto per i ragazzi che hanno capacità e volontà di mettersi in gioco attraverso lo studio. Ed è un messaggio per tutti i giovani, i quali riusciranno davvero a conquistare il loro futuro se fanno proprio con assiduità l'impegno formativo e la promozione della conoscenza. La speranza è che questo messaggio raggiunga anche altri e che le difficoltà economiche di chi, pur dotato, ha scarse possibilità di portare avanti lo studio, non sono insormontabili. Infine è un atto di fiducia nelle nuove generazioni e nella vita».


Durante la consegna degli attestati agli altri partecipanti, il vescovo Crociata ha ricordato la studentessaGaia Pepè Sciarria, deceduta nei giorni scorsi a seguito di un incidente stradale, la quale aveva partecipato a questa iniziativa diocesana. L'attestato della giovane è stato ritirato da un docente della ragazza.