In occasione del "Veterans Day" 2019, l'onorevole Mara Carfagna - vice presidente della Camera dei Deputati - ha visitato il Cimitero Monumentale Americano di Nettuno.

La Carfagna, che è stata presente a Nettuno anche come presidente dell'Unione Interparlametare Italia-Usa della Camera affiancata dai suoi colleghi che ne fanno parte, ha stretto la mano in segno di amicizia all'ambasciatore statunitense Lewis Eisenberg.

Così, nel suo discorso pronunciato accanto alla Direttrice del Cimitero nettunese, Melanie Resto, Mara Carfagna ha parlato dei militari americani sepolti nel camposanto di piazzale John Fitzgerald Kennedy.

«Il sacrificio di quei ragazzi, che vivevano a decine di migliaia di chilometri di distanza, ci ha permesso di spazzare via un regime disumano e criminale come quello nazifascista. Molti di quei soldati avevano nomi italiani e non avevano mai visto quella terra prima di venire a liberarla, benché fosse quella dei loro avi, spesso dei loro genitori - ha affermato la Carfagna - Quegli uomini non sono morti per un ideale astratto, ma per garantire una vita migliore a uomini e donne al di là dell'oceano, a gente che non conoscevano, a popoli oppressi che avevano perso la speranza. Quei caduti sono eroi della libertà, eroi dell'Occidente e il loro ricordo è stato anche l'occasione di inaugurare, nell'ambito dell'Unione Interparlamentare, la sezione bilaterale di amicizia tra Italia e Stati Uniti, di cui ho l'onore di essere presidente. Italia e Stati Uniti d'America sono fianco a fianco da decenni, nella pace ma anche sui campi di battaglia dove le nostre bandiere sventolano una accanto all'altra».

Non è mancato un ricordo per i soldati rimasti feriti in Iraq: «Proprio ieri abbiamo avuto la triste notizia che in Iraq sono stati feriti in un vile attentato cinque soldati italiani che lavoravano gomito a gomito con i soldati americani in un team misto di Forze speciali. Nell'esprimere nuovamente vicinanza e solidarietà ai nostri valorosi soldati, al ministro della Difesa Lorenzo Guerini, al capo di Stato maggiore della Difesa il generale Enzo Vecciarelli, e a tutti i nostri militari impegnati nelle missioni all'estero, è per me fondamentale spazzare via il campo da qualunque ambiguità: la nostra collocazione geopolitica è nell'Occidente e la nostra fedeltà al Patto Atlantico non deve essere messa in discussione. Qualunque legittima interlocuzione non può essere confusa con quelle grandi alleanze strategiche che ci hanno garantito la pace, la libertà e la prosperità».

Queste, invece, le parole del parlamentare di Italia Viva, Luciano Nobili: «E' un grande onore poter rappresentare il mio Paese e Italia Viva e un'occasione preziosa per inchinarsi, ancora una volta, davanti al sacrifico di tanti giovanissimi eroi che hanno dato la vita per la libertà e la democrazia nostra e dei nostri figli dall'incubo nazifascista e per ribadire la nostra alleanza con gli Stati Uniti. Con la memoria delle nostre bandiere che hanno sventolato allora insieme e che continuano a farlo anche oggi, nei diversi scenari nei quali siamo impegnati insieme come l'Iraq, dove proprio ieri cinque nostre militari sono stati gravemente feriti a pochi giorni dalla ricorrenza della tragedia di Nassyria. Grazie alla presidente Mara Carfagna che ha voluto avviare con questa visita il nostro lavoro per rafforzare l'amicizia tra i nostri paesi».