Un successo che porta una prestigiosa firma pontina, quello riguardante il progresso scientifico e medico nella battaglia contro il diabete. Il ricercatore di Latina, attualmente professore associato in Fisica Applicata all'Università Normale di Pisa, Francesco Cardarelli, si è aggiudicato un premio da 2 milioni di euro dall'Unione Europea, nello specifico dagli Erc Consolidator Grant.
Il finanziamento in questione è diretto all'ulteriore sviluppo del progetto del professore 39enne, il Captur3D, una strategia che permette di utilizzare i fasci di luce per studiare l'evoluzione e il comportamento delle cellule, identificando e "traducendo" i segnali che queste emettono nel momento in cui vengono messe a contatto con un'altra molecola "lampadina". Quest'ultima molecola, infatti, emette un segnale di fluorescenza ogni volta che viene opportunamente stimolata con la luce. In questo modo, rispondendo agli stimoli, la "lampadina" dirà sempre al ricercatore dove si trova la molecola di interesse a cui è legata e cosa sta facendo nel tempo. In altre parole, permetterà di ricostruirne la vita.
Un'impresa che, nel 2018, fece vincere al professore il premio Young Flourescence Investigator Award della Società Biofisica Americana a San Francisco, onorificenza concessa ogni anno ad un solo giovane ricercatore per i risultati conseguiti sulle tecniche connesse allo studio delle molecole e la loro applicazione in diversi ambiti. Ma non finisce qui: subito dopo questo premio, il giovane ha ottenuto una cattedra alla Scuola Normale di Pisa, dove ora è professore associato in Fisica Applicata.