La storia
13.04.2020 - 15:45
Sono da sempre in prima linea contro la povertà. Con azioni concrete danno sostegno ai cittadini più fragili, contano decine e decine di volontari e tengono la porta aperta a tutti, soprattutto agli ultimi, agli emarginati, ai poveri, ai malati, ai senza casa. Ora il Comune di Terracina sceglie la Caritas come un partner privilegiato nella lotta alla crisi che sta colpendo e colpirà in futuro la tenuta sociale ed economica della città di Terracina. Nei giorni scorsi con una delibera si è data forma a un protocollo d'intesa tra la "Confraternita Santa Maria dell'Orazione e Morte" e il Comune. Un proseguo, per certi versi, di quanto già stabilito da qualche anno a questa parte, quando con la mensa cittadina voluta da Roberta Tintari, al tempo assessore alle Politiche sociali, si è cominciato a offrire un pasto caldo ai poveri della città. Ma l'impegno è dieci volte superiore. La platea dei bisognosi si è decuplicata in un mese ed è destinata a crescere. Con il protocollo, per ora annuale, le Caritas parrocchiali aiuteranno l'ente e i servizi sociali a intercettare e, per quanto possibile, soddisfare bisogni della città. Lo spirito del protocollo, al di là dell'aiuto materiale, è un progetto di recupero della persona in difficoltà, di cui va tutelata la privacy e la dignità in ogni momento del sostegno. Coinvolgendolo nella partecipazione alla "rinascita". Tintari e l'assessorato alle Poltiche sociali oggi guidato da Patrizio Avelli per ora stanziano 10 mila euro a margine del protocollo, ma si tratta con tutta probabilità delle prime risorse, in attesa anche di capire cosa si potrà fare con le politiche regionali e nazionali dell'emergenza Coronavirus.
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