Per poter completare l'acquedotto che porterà l'acqua dalla Campania a Minturno sarà realizzata, per il tratto finale, una condotta provvisoria di by-pass, staccata quindi dalle operazioni di scavo archeologico. Questo è quanto intende fare la Regione Campania e la locale società idrica, per evitare che si blocchino i lavori, in considerazione dei ritrovamenti archeologici che ci sono stati sulla Domiziana.

Una decisione importante, in considerazione del carattere emergenziale, urgente e improcrastinabile, che riveste la realizzazione e la messa in esercizio della condotta (anche in forma provvisoria), che non è più così legata al completamento degli scavi archeologici. Quindi si completerà il collegamento, per consentire, già dalla prossima stagione estiva, l'approvvigionamento idrico a Minturno e zone limitrofe. In questo modo gli scavi archeologici potranno continuare con tempi decisamente meno urgenti. La materiale ripresa dei lavori è prevista per il quattro maggio prossimo, quando le maestranze potranno avviare tutte le procedure e i dispositivi necessari ad affrontare l'attuale fase emergenziale.

La ditta incaricata, nella prima settimana di lavoro, provvederà ad attrezzare il cantiere di tutte le apparecchiature necessarie, ma prima di ogni altra operazione si procederà alla realizzazione degli strati di copertura che proteggeranno i reperti che sono stati rinvenuti nei mesi scorsi. Successivamente inizieranno le lavorazioni di infilaggio della condotta (della lunghezza di 250 metri) nella perforazione già realizzata al di sotto del Garigliano.

E' stata garantita l'assoluta assenza di alcun contatto tra la condotta e lo strato dei reperti, grazie ad un sistema collaudato. Nel contempo si potrò provvedere alla posa della condotta di progetto nella parte di trincea prima utilizzata per il varo, con la sola esclusione delle aree interessate dalle evidenze archeologiche. Per questo tratto sarà realizzato un tratto di condotta in acciaio posato al di sopra del piano campagna, in area non interessata dai ritrovamenti, e collegato alla condotta definitiva, prima e dopo l'area di interesse archeologico. Con la posa di questo ultimo tratto di condotta provvisoria di by-pass, si provvederà alla messa in carico della tubazione complessiva e alle procedure di sanificazione che precederanno l'erogazione idrica. Quindi non essendoci più urgenze riguardanti le opere idriche, potrà proseguire l'attività di scavo archeologico e, poi, di concerto con la Soprintendenza, saranno decisi i tempi e i modi per provvedere alla realizzazione della condotta definitiva, in luogo di quella provvisoria che sarà realizzata ora.