Pesce e carne privi della necessaria tracciabilità e per questo motivo dapprima sequestrati dal Nas e ora da distruggere. A ordinarlo sono due provvedimenti firmati dal vicesindaco di San Felice Circeo Eugenio Saputo e a essere finite nel mirino dei carabinieri del Nucelo antisofisticazione sono un ristorante e un negozio di alimenti etnici.
I controlli risalgono a qualche tempo fa e ieri sono arrivati i provvedimenti amministrativi del Comune, che ha ordinato il dissequestro degli alimenti per consentirne la distruzione. In entrambi i casi, come si accennava, i carabinieri del Nas di Latina - diretti dal tenente Maurizio Santori - hanno rilevato delle criticità per quanto riguarda la tracciabilità degli alimenti prevista dal regolamento europeo del 2002.
All’interno del ristorante, come si legge nell’ordinanza firmata dal vicesindaco, sono stati trovati 25 chilogrammi di prodotti ittici e due chilogrammi di carni privi di indicazioni che rendessero possibile risalire all’origine degli stessi. Nel negozio, invece, 50 chilogrammi di pollame congelato senza etichette, indicazioni o documenti utili a ricostruire la tracciabilità delle carni. Motivo per cui, in ottemperanza a quanto prevede la normativa vigente, tutto è stato sottoposto a sequestro e il verbale, come da prassi, è stato inviato al Comune di San Felice Circeo.
A metà ottobre e a fine novembre i legali rappresentanti delle due attività hanno depositato istanza di dissequestro e ieri è arrivata l’ordinanza sindacale. I prodotti privi della necessaria tracciabilità, come si legge nei due atti amministrativi, dovranno essere distrutti attraverso il conferimento a ditte specializzate. Tutto dovrà avvenire alla presenza degli agenti della polizia locale, che dovranno redigere un apposito verbale.