Nello scontro giudiziario tra il Comune e l’associazione Circeo Fishing Club è stata rilevata «l’insussistenza del pregiudizio grave e irreparabile» per l’ente locale. Motivo per cui il Consiglio di Stato non ha ritenuto di dover riformare l’ordinanza con cui il Tar aveva sospeso il provvedimento di “sfratto” dei locali di piazza Lanzuisi concessi all’associazione.
I giudici di primo grado, da un esame sommario proprio della fase cautelare, avevano ritenuto che il ricorso non avesse una parvenza di fondatezza, «posto che la convenzione stipulata tra le parti all’articolo 3 prevede espressamente – scrivevano – che la convenzione è rinnovabile tacitamente». Una decisione non condivisa dalla giunta municipale, che ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato. L'appello è stato però respinto. 

L'articolo completo su Latina Oggi (18 febbraio) in edicola e in edizione digitale