Da oggi la Asl di Latina inizia, di fatto, la sua personale "fase 2" dell'emergenza Coronavirus Covid-19. Questo è emerso dalle parole del direttore generale Giorgio Casati che, insieme al direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti e al dirigente del dipartimento di prevenzione Antonio Sabatucci, ha tracciato ieri il bilancio definitivo del periodo più difficile della pandemia provinciale in una videoconferenza. Da adesso - d'accordo con l'assessorato regionale alla Sanità - si volta pagina con due novità su tutte: lo stop ai ricoveri Covid a Latina e ospedale Goretti che rivedrà la riapertura dei reparti non emergenziali e dell'attività ambulatoriale e di elezione.

«Gli screening sono già ripresi, entro fine mese tornerà la chirurgia e da domani (oggi, ndr) verranno riattivate le prestazioni specialistiche - ha detto Visconti -. Le prestazioni non urgenti sospese e che vanno recuperate sono 50mila. Torna alla rete dell'emergenza anche la Medicina d'urgenza che si è letteralmente "immolata" all'emergenza». Casati, dal canto suo, ha sottolineato: «Da adesso i conteggi saranno incentrati sui nostri residenti. Questo separando i contagiati che non sono residenti in provincia ma che per varie ragioni si trovavano sul territorio e qui sono stati diagnosticati e seguiti. Mentre "tornano a casa" i pazienti che pur essendo residenti, sono stati di fatto fuori dal radar perché curati in strutture ospedaliere esterne al territorio aziendale. Il nuovo bilancio - ha affermato il manager aziendale - si discosta in parte da quello che abbiamo fin qui riferito, anche se la sostanza non cambia: 582 casi complessivi, di cui 540 domiciliati o residenti sul territorio e dunque in carico alla Asl di Latina. Di questi 372 sono guariti, 30 deceduti, 138 sono risultati positivi. L'indice di prevalenza è di 9,39. Va poi aggiunto che 37 pazienti sono residenti fuori dalla provincia, ma sempre in Comuni del Lazio, e 5 persone provengono da fuori regione. Passando ai nostri Comuni, sono 24 quelli liberi dal Covid, 7 hanno avuto casi recenti e sono quindi sotto moderata osservazione mentre due città, Latina e Priverno, destano preoccupazione e siamo in attesa di capire quanto le nuove infezioni registrate possano generare nuovi cluster».

Poi il discorso è scivolato sui test dei tamponi e sulle persone in isolamento: 13.590 i tamponi complessivi effettuati; 11.757 i pazienti posti in isolamento fiduciario. Oggi i sorvegliati sono 591, dei quali circa 300 ad alto rischio di aver contratto l'infezione (200 i pazienti che sono stati seguiti a casa con gli strumenti della telemedicina). Venti gli operatori sanitari risultati positivi: 4 medici, 11 infermieri, 2 tecnici di radiologia, 2 operatori socio sanitari, 1 centralinista. «Un dato molto più basso rispetto ad altre aziende ospedaliere» ha precisato Casati che ha anche aggiunto che sono stati 1.300 i test sierologici eseguiti. I decessi sono stati 30: 35 contando anche i residenti fuori provincia e regione in carico alla Asl pontina. «Il virus si batte sul territorio anche aumentando le difese immunitarie con stili di vita sani e col distanziamento sociale - ha osservato Sabatucci -. Dobbiamo unire le forze perché non è finita». Ieri nessun nuovo caso, fatta eccezione per un contagio a Maenza che la Asl renderà noto oggi ufficialmente