La via del dialogo porta il sindaco di Anzio, Candido De Angelis, a ripensare parzialmente la chiusura a mezzanotte di tutti i locali. Infatti, da domani potranno chiudere all'una di notte.

"In seguito al positivo confronto con le categorie produttive del territorio, impegnate nella ripresa dopo mesi di lockdown, con apposita ordinanza - ha affermato il sindaco - , l'orario di chiusura delle attività commerciali è stato posticipato, sperimentalmente, da mezzanotte all'una. In caso di non osservanza delle direttive anti-covid, che saranno comunque monitorate dalla Polizia Locale e dalle Forze dell'Ordine, interverremo nuovamente, zona per zona, sull'orario di chiusura e sull'adozione di ulteriori atti consequenziali. La stagione estiva inizierà ufficialmente il 21 giugno, evitiamo di comprometterla con comportamenti che potrebbero causare seri danni sanitari ed economici. Invito tutte le attività alla massima collaborazione, con la rigida attività di prevenzione di ogni forma di assembramento all'interno ed all'esterno dei locali".

L'ordinanza, lo ricordiamo, è rivolta alle categorie produttive e ha posticipato, da mezzanotte all'una, l'orario per la chiusura notturna degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e delle attività artigianali con consumazione sul posto, come bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, con la permanenza del divieto assoluto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Dal 29 maggio 2020 la movida di Anzio subirà uno stop: infatti, tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma anche le attività artigianali con consumazione sul posto, bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, pasticcerie ed esercizi vari, dovranno chiudere i battenti a mezzanotte.

Lo ha deciso il sindaco della città, Candido De Angelis, che ha appena firmato un'ordinanza valida a partire proprio dal prossimo weekend, al fine di limitare l'apertura dei locali e scongiurare una movida che potrebbe essere fuori controllo, fermo restando a qualsiasi ora del giorno e della notte il divieto assoluto di assembramenti, sia in luoghi pubblici che in quelli aperti al pubblico.

"L'inosservanza del provvedimento di chiusura è punibile penalmente - spiegano dal Comune -; eventuali sanzioni saranno applicate con la procedura prevista dalla Legge 689 del 1991 e dalla legge regionale 90/ del 1983. La polizia locale e gli agenti della forza pubblica sono incaricati per l'esecuzione dell'ordinanza".

di: Francesco Marzoli