Condotta discriminatoria indiretta da parte del Comune di Sperlonga nei confronti delle persone con disabilità motoria, che non possono fruire autonomamente e in sicurezza delle spiagge, sia libere che in concessione. È quanto ha rilevato il giudice del Tribunale di Latina, che ha condannato l'Ente ad abbattere le barriere sul litorale entro due mesi dalla notifica dell'ordinanza e a risarcire i ricorrenti: due privati e l'associazione "Luca Coscioni", che ha condotto una battaglia analoga anche a Sabaudia (per la quale pende l'Appello dopo la vittoria dei ricorrenti in primo grado).

Ad assisterli, gli avvocati Alessandro Gerardi e Massimo Romiti. Il giudice nella sentenza ha citato la consulenza tecnica svolta sul litorale, che ha evidenziato una serie di carenze come ad esempio l'assenza di passerelle con pendenza inferiore all'8% che possano consentire alle persone disabili di scendere e salire in autonomia. Ce n'è solo una, che però è in pietra e non in materiale antiscivolo, si legge in sentenza. In conclusione, il ricorso è stato quindi accolto e il Comune condannato a rimuovere le barriere (ovviamente nei limiti imposti da conformazione urbanistica, vincoli e conformazione del territorio) entro due mesi dalla comunicazione dell'ordinanza e a risarcire i privati e l'associazione "Coscioni" per un totale di 27mila euro.