I giudici del Tribunale del Riesame hanno sciolto la riserva e hanno derubricato il reato contestato nei confronti di Gianni Mastrostefano, 42 anni di Latina, finito agli arresti domiciliari perchè ritenuto il mandante dell'incendio dell'auto della consigliera di Lbc Maria Grazia Ciolfi. Da minaccia a tentativo di minaccia a pubblico ufficiale. Il movente era una vendetta per dei controlli anti abusivismo su un terreno in via Valmontorio. 

I magistrati romani hanno riformato l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone su richiesta del pubblico ministero Valentina Giammaria e hanno rimesso in libertà l'uomo sottoposto agli obblighi di polizia giudiziaria, accogliendo il ricorso presentato dal suo difensore, l'avvocato Oreste Palmieri. 

Nei giorni scorsi a Roma si è svolta l'udienza e la difesa aveva impugnato la misura restrittiva emessa sulla scorta delle indagini che erano state condotte dai carabinieri. Tra 45 giorni si conosceranno le motivazioni della decisione.