E' diventata definitiva la sentenza di condanna per l'omicidio avvenuto nel locale Felix di Latina nel settembre del 2016. I giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso presentato da Gheorghe Tirim, 38 anni, il romeno condannato in primo grado a 21 anni di reclusione e ridotti poi in Corte d'Assise d'Appello a 13 anni. I magistrati della Suprema Corte hanno confermato la sentenza del secondo grado quando il reato era stato derubricaton da omicidio volontario in preterintenzionale e hanno messo la parola fine a tutta la vicenda, accogliendo la prospettazione del procuratore generale che aveva chiesto la conferma dei 13 anni.

Era stato l'avvocato Adriana Anzeloni che assiste l'uomo, a presentare ricorso una volta che erano state depositate le motivazioni. I fatti contestati erano avvenuti nella notte del 25 settembre 2016 quando durante una festa privata, si trattava di Miss Romania che si stava celebrando all'interno del locale, era scoppiata una rissa a quanto pare per una questione di donne; da una parte la vittima Marius Arinei, dall'altra l'imputato.

Quando la tensione era finita e il contrasto sembrava chiarito tra le parti, l'atmosfera si è fatta nuovamente molto tesa e secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima dopo aver spinto l'imputato è stata colpita da un pugno, è caduta a terra e a qual punto Tirim ha sferrato un fendente che ha ucciso il connazionale. E' questa la ricostruzione che ha sempre sostenuto l'accusa. Erano stati gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pubblico ministero Luigia Spinelli, ad arrivare nel giro di poche ore al presunto responsabile che era stato arrestato. Gli accertamenti infatti avevano indirizzato l'inchiesta nella comunità romena e da Latina si erano spostati a Sezze dove era stato arrestato Tirim e dove era stata ritrovata anche l'arma del delitto: un coltello.