Da una parte c'è la necessità di rilanciare l'economia dopo il blocco delle attività a causa del coronavirus; dall'altra, invece, l'esigenza di tutelare la salute pubblica per evitare che il covid-19 torni a circolare. Valutando questi due aspetti, il sindaco di San Felice Circeo Giuseppe Schiboni ha emanato una nuova ordinanza che riguarda gli stabilimenti balneari. Un vademecum sia per i fruitori che per i titolari delle concessioni demaniali.

Sul litorale, come raccontato qualche giorno fa, sono state attivate le torrette con i bagnini della cooperativa Blue Work Service. Oltre a vigilare sulla sicurezza in mare, gli operatori controlleranno anche il rispetto delle misure anti-contagio, in primo luogo il rispetto del distanziamento sociale. Il sindaco, si diceva, ha emanato una nuova ordinanza con altre regole da rispettare. Delle misure "aggiuntive" per limitare ulteriormente ogni potenziale rischio. È in quest'ottica, ad esempio, che gli stabilimenti sono chiamati a predisporre dei percorsi per lo spostamento fisico delle persone che garantiscano il distanziamento di almeno un metro. Inoltre, i concessionari hanno la possibilità di estendere temporaneamente, e in via del tutto straordinaria, la concessione sulla spiaggia libera.

«Tale eventualità – si legge nell'atto amministrativo – consentirebbe di incrementare il controllo a presidio di non assembramento da parte dei concessionari, agevolando allo stesso tempo la ripresa dell'attività».