Caterattino insabbiato, arriva l'ordinanza del sindaco. Per evitare che la situazione diventi ancora più critica e che all'interno del lago di Paola si verifichino seri problemi di anossia il sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi ha firmato ieri una ordinanza, un provvedimento che chiama in causa tutti i soggetti firmatari del Protocollo d'Intesa del 2016 che comprende oltre al Comune di Sabaudia, il Consorzio di Bonifica dell'Agro Pontino, I'Arpa Lazio, la Comunione Eredi Scalfati, il Consorzio Mare pontino e l'Ente Parco Naturale del Circeo.

Com'è noto si rese necessario firmare il documento per garantire una "corretta gestione e manutenzione del canale Caterattino e del canale di collegamento con il Lago di Paola, inteso quale bene comune per la collettività, al fine di assicurare il ricircolo delle acque e garantire gli equilibri ambientali del Lago stesso". Ne seguirono diversi interventi di dragaggio che permisero anche di riutilizzare la sabbia rimossa dal canale per piccoli interventi di ripascimento.

Ora l'ordinanza con cui si dispone "con estrema urgenza" il dragaggio del canale di Caterattino ed il conseguente ripascimento morbido delle sabbie, l'iter dovrà essere avviato entro 3 giorni dalla pubblicazione dell'atto. Nel documento si fa riferimento anche alle mareggiate della scorsa settimana, condizioni che hanno peggiorato lo stato di insabbiamento che comunque non è una problematica legata agli ultimi giorni ma va avanti da mesi partendo dall'inverno 2019.

Tanto che l'ultimo tavolo tecnico in Comune era stato convocato nei primi giorni di giugno, un incontro da cui era emersa la necessità di effettuare il dragaggio avvalendosi anche del supporto del Consorzio di Bonifica per un discorso legato ai costi. Ora la priorità è invece quella di intervenire subito.