A leggere la nota del sindacato la situazione nell'ufficio de giudice di pace di Latina sembra senza via d'uscita. La firma su quel documento che annuncia un esposto in Procura è di chi il Covid 19 lo ha conosciuto e combattuto: il segretario provinciale del sindacato Confsal Unsa, Quirino Leomazzi, ora guarito da diversi mesi ma che si è preso la vicenda della sicurezza negli uffici giudiziari: le mancanze in viale Le Corbusier sono diverse, secondo quanto riportato: a partire ad esempio dai dispositivi di sicurezza. «Non sono garantiti inoltre distanziamenti sociali così come  Una gestione di percorsi dell'utente, non vi sono rilevatori di temperature e mi risulta che dall'insorgere dell'epidemia è stata eseguita una sola sanificazione dei locali. Con ordine di servizio del Presidente del Tribunale, sono dovuti rientrare in servizio, lavoratori rientranti tra le categorie "fragili - ipersuscettibili" dichiarati dal medico del lavoro - ribadisce Leomazzi - con il parere contrario dello stesso, con grave pregiudizio per la salute degli stessi dipendenti».