Una anomala morìa di pesci si sta verificando da un paio di giorni sul litorale di Nettuno e di Anzio. In particolare, sia al largo che nei pressi delle spiagge comprese fra i due porti, decine e decine di esemplari (quasi tutti cefali) sono stati trovati senza vita da pescatori e bagnanti, che si sono subito premurati di contattare la Guardia costiera di Anzio.

Immediatamente, i militari coordinati dal comandante Luca Giotta hanno effettuato dei sopralluoghi e prelevato alcuni campioni biologici, contattando anche la Asl Roma 6 e l'Arpa Lazio. Proprio gli esperti della prima istituzione hanno provveduto a portare via alcune carcasse degli animali per anallizzarle nell'Istituto zooprofilattico, mentre quelli della seconda hanno effettuato dei campionamenti in acqua per scongiurare un possibile fenomeno di inquinamento.

Al momento, comunque, non è stato ritenuto necessario istituire il divieto di balneazione, anche se alcuni stabilimenti hanno deciso di issare la bandiera rossa.