Sono stati assolti, a distanza di quasi quattro anni da quando fu portata a termine dai carabinieri l'operazione Olimpia. Escono di scena l'imprenditore ed ex esponente di Forza Italia Vincenzo Malvaso e la dirigente del Comune di Latina Elena Lusena, che avevano scelto il rito abbreviato, un giudizio che prevede la riduzione di un terzo della pena in base agli elementi raccolti in fase di indagine preliminare.

Questa mattina la Procura aveva presentato anche delle repliche per la posizione della Lusena, poi nel pomeriggio il giudice Giorgia Castriota al termine della camera di consiglio ha emesso la sentenza. Doveva decidere, oltre che i riti abbreviati, anche le richieste di rinvio a giudizio.

Per Malvaso il pm aveva chiesto la condanna a cinque anni, così come anche per la Lusena.

«Abbiamo fatto una scelta processuale giusta - ha detto al termine dell'udienza l'avvocato Archidiacono che difende Malvaso -  in questo modo è stata fatta giustizia». L'ex esponente di Forza Italia era accusato di associazione per delinquere da cui è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste, così come per l'abuso d'ufficio; in questo caso, secondo il magistrat,o l'azione penale è stata già esercitata in un altro procedimento. 

Esce di scena definitivamente anche Elena Lusena, presente in aula alla lettura del dispositivo. Oltre alle assoluzioni il giudice ha disposto il processo per tutti gli altri imputati, dall'ex sindaco Giovanni Di Giorgi, all'ex parlamentare e presidente del Latina Calcio Pasquale Maietta e poi nell'inchiesta erano finiti anche imprenditori e altri amministratori.

Il Tribunale del Riesame aveva tenuto in piedi una associazione per delinquere, quella relativa ai favori da parte del Comune alla società del Latina Calcio, le altre due associazioni erano state annullate. Il via al processo il primo dicembre davanti al secondo collegio. In aula sarà battaglia tra accusa e difesa.