Una discarica nell'area in cui sorge l'ex stabilimento della Cirio alle porte di Sezze? Arriva un no senza condizioni dal Consiglio comunale, con maggioranza e minoranza a votare uniti e compatti su un'idea che si era fatta largo nei giorni scorsi relativamente alla struttura di via del Murillo chiusa da più di venti anni e considerata, erroneamente, disponibile per la realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti, nell'ottica più complessa di creare una sorta di autonomia della provincia di Latina sul delicato tema.

La questione era stata portata in Consiglio comunale in un'ottica differente. All'ordine del giorno, infatti, c'era una mozione presentata dalle minoranze (e poi bocciata dal Consiglio) per impegnare l'ente ad avere più incisività nei confronti della Servizi Pubblici Locali Sezze spa, la società partecipata che si occupa del servizio di raccolta rifiuti in città, per aumentare le percentuali e, magari, spendere anche meno in termini di servizio alla cittadinanza. Ma le ultime notizie sulla ipotetica realizzazione di una discarica a servizio della provincia di Latina da realizzarsi all'interno dello stabilimento dismesso alle porte dell'abitato di Sezze scalo.

Le stesse opposizioni in Consiglio, il gruppo de Il Biancoleone composto da Martella, Di Palma e Moraldo, Sbc con Rita Palombi e Giovanni Bernasconi di Italia Viva, avevano provato a proporre di modificare la mozione, aggiungendo un passaggio sulla nuova discarica che potrebbe sorgere. Ma i temi diversi trattati nel documento da far passare ai voti hanno spinto le forze di maggioranza a chiedere e ad ottenere di crearne uno nuovo, concordato, che sarebbe stato sostenuto da tutta l'assise. Nella nota, che poi è stata votata all'unanimità, si evidenzia come l'area interessata ed inserita tra quelle in cui potrebbe sorgere la discarica (spedita dalla Provincia alla Regione) confina con un territorio ricco di coltivazioni agricole, oltre che con un centro commerciale. L'impatto che la realizzazione di una discarica potrebbe avere su questo territorio, di conseguenza, sarebbe devastante anche per la comunità che occupa il centro abitato dello scalo.

Nel testo si evidenzia anche come della questione non sia stato avvisato il Comune di Sezze che, sebbene non proprietario dell'area, ce l'ha nel proprio territorio di competenza. Il Consiglio ha deciso all'unanimità di impegnare sindaco e Giunta a sospendere ogni possibile proposta, sia sul sito di Cirio che su altri siti comunali, e di trasmettere questo indirizzo politico a Provincia e Regione.