L'impianto accusatorio si fonda tra intercettazioni telefoniche e le immagini dell'impianto di videosorveglianza che hanno permesso di raccogliere elementi che hanno portato in aula sette persone, accusate a vario titolo di essere coinvolte in almeno quattro rapine avvenute a Latina e provincia nel 2017 in una manciata di mesi. E' questa la linea d'accusa tracciata ieri in aula davanti al collegio penale, dal pubblico ministero Valerio De Luca quando ha ricostruito l'indagine della Squadra Mobile e dei carabinieri.
Il magistrato dopo aver elencato i capi di imputazione e le prove raccolte, è partito con le richieste di condanna nei confronti degli imputati.

Ecco le richieste: 10 anni per Marco Ranieri, sette anni e sei mesi per Cristian Santucci, sei anni e sei mesi per Christian Caloroso; stessa richiesta per Simona Ruisi, sei anni per Massimiliano Santachiara e infine pena di tre anni per Manuel Ranieri e per Katiuscia Oliviero, la madre.
A seguire la parola è passata alle difese di alcuni degli imputati e nel corso dell'arringa difensiva gli avvocati Giancarlo Vitelli e Stefano Perotti hanno chiesto per i propri assistiti: Manuel e Marco Ranieri e Katiuscia Oliviero l'assoluzione.

Il processo è stato rinviato al 21 luglio quando discuteranno gli avvocati Oreste Palmieri, Sandro Marcheselli, Stefania Petrocchi e a seguire è prevista la camera di consiglio e la sentenza.
Tra le rapine contestate a Latina, quella nella sala slot di via del Lido che risale al luglio del 2017 e poi una rapina con le modalità molto simili avvenuta in via don Torello sempre in una sala slot del capoluogo e nello stesso periodo e infine anche una in una tabaccheria al Gionchetto e poi un'altra rapina ad un ristoratore di Anzio.